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Non hai bisogno di zucchero, hai bisogno di amore (Apple Pie dimagrante per te)

La mia passione sono stati sempre i dolci.

 

Sin da piccola amavo impastare e creare dolci.

 

Li amavo talmente tanto che mi trasformai in una zucchero dipendete.

 

Al mattino iniziavo sempre con i buoni propositi delle fette biscottate con un velo di marmellata e poi durante la giornata mi ritrovano con quella pazza voglia di dolce che mi faceva fermare al bar a prendere un marocchino con una brioche o dal pasticciere a prendere una sfoglia oppure a casa ad aprirmi il vasetto di cioccolata spalmabile e così addio dieta, addio buoni propositi e via libera ai sensi di colpa.

 

Eh si perché non ti credere che poi stessi bene, a fine giornata ero una specie di zombi, stanca, insoddisfatta, irritabile.

 

Eh non ti dico poi nel periodo del pre ciclo: avrei sbranato qualsiasi tipo di roba al cioccolato.

 

Nulla, ad un certo punto dovetti guardare in faccia la realtà: ero una zucchero dipendete.

 

Se in qualche modo non mettevo in bocca dello zucchero mi sentivo precipitare ma se poi lo mettevo dopo quel momento di euforia precipitavo di nuovo e così avanti in un circolo che proprio virtuoso non era.

 

Nel mio risveglio post esami del sangue quando scoprì la mia insulino resistenza mi imbattei, non ricordo più come, in un libro che mi fece capire che caspita stessi facendo al mio corpo.

 

Il libro che mi arrivò come per forza divina o soprannaturale (mettila come vuoi) e che mi salvò la pelle fu:

Sugarblues, il mal di zucchero di William Duffy.

 

E questo passo a p.91 me lo rilessi così spesso che lo imparai a memoria per metterlo in pratica alla lettera:

 

<<Il dott.Harris sottolineò che il trattamento per l’iperinsulinismo -detta anche erroneamente ipoglicemia- era qualcosa di così semplice che nessuno poteva guadagnarci qualcosa. Il rimedio sta nel fatto di prendersi cura del proprio corpo… Il paziente doveva rinunciare allo zucchero raffinato, alle caramelle, caffè, alle bibite gassate perché questi erano gli alimenti che avevano creato la malattia……

…….

I malati di iperinsulinismo non dovevano più, per nessuna ragione, rendersi dipendenti da qualcun altro per il resto della loro vita, il medico poteva solo insegnare loro cosa non dovevano fare>>

 

Ok quindi cosa non dovevo più fare? Mangiare zucchero.

 

Ma mannaggia io adoravo lo zucchero.

 

Ne ero dipendete ma non lo sapevo.

 

E qui la cucina naturale mi venne in aiuto.

 

Feci tre mesi molto intensi di purificazione.

 

Feci una vera dieta “pazza” che però mi rese molto “slim”: crema di riso e gomasio al mattino con al massimo come variante un po’ di mele cotte, cereale integrale cotto con verdure e verdure di contorno a pranzo e a cena una zuppa di miso, legumi e verdura cotta.

 

I primi giorni mi sentivo a pezzi, senza caffè, senza la mia dose di zucchero giornaliero che mi tirasse su, avevo persino male alle ossa, nausea, giramenti di testa.

 

Ma sentivo una cosa: di essere stata intossicata e che il corpo  si stava disintossicando.

 

Dopo il terzo giorno cominciavo a vedere la luce: la pelle cominciava ad essere bella, io andavo in bagno con regolarità, mi sentivo nuova come se la forza vitale si fosse reimpossessata di me, cominciavo a dormire sonni tranquilli, ero sgonfia e sorridevo senza alcun motivo.

 

Andai avanti così tre mesi e vidi le mie gambe trasformarsi.

 

Avevo le gambe di quando avevo 24 anni ma ne avevo 12 in più. La ritenzione idrica era scomparsa, la mia faccia grassoccia che detestavo pure si sgonfiava, i miei capelli erano lucenti, la mia pancia super piatta, nel mio viso non c’era più un brufolo (mi sposai a 33 anni che non mi bastava un correttore per coprire tutti i brufoli) ma soprattutto non avevo più dolori mestruali e avevo un mestruo di 28 giorni.

 

Fu la mia più grande conquista dopo una vita di cicli irregolari e dolorosi.

 

E in tutto questo i miei esami del sangue erano veramente a posto.

 

In tre mesi ero una donna nuova che aveva nel cuore e nella mente mille progetti.

 

Mi era tornata la voglia di vivere.

 

Nel tempo di questa trasformazione stavo frequentando i corsi di cucina naturale alla scuola La Sana Gola e cominciavo a creare dei piatti interessanti e non più papponi con cui stavo rischiando il divorzio con il mio marito argentino che mi ripeteva come un mantra che mi aveva sposato con il risotto ai 4 formaggi.

 

La conquista definitiva però del marito scettico avvenne con le colazioni naturali e soprattutto i dolci naturali.

Ti ho scritto un passo del mio libro appena uscito Bye Bye Voglia di Dolce che sta avendo un successo strepitoso per cui verrà tradotto anche in Spagnolo prossimamente…

Vuoi essere anche tu parte del movimento Bye Bye Voglia di dolce?

Coccolati con questa ricetta, riconquista te stessa e chi ami e prenota la tua copia scrivendomi un whatsapp 3282128507 ti arriverà un bellissimo pacco con un piccolo cadeu (il libro costa 19 euro).

 

APPLE PIE

 

Ingredienti per la frolla:

200 grammi di farina di grano saraceno

200 grammi di farina tipo 1

150 grammi di succo di mela

60 grammi di olio extravergine d’oliva

2 cucchiaini di aceto di mele

2 cucchiaini di cremor tartaro

1 pizzico di sale marino integrale

 

Procedimento:

  1. In una ciotola unisci tutti gli ingredienti e impasta fino ad ottenere un impasto omogeneo
  2. Forma una palla con l’impasto, avvolgila nella pellicola e fai riposare in frigorifero per 30 minuti

 

Ingredienti per la farcitura:

 

-6 mele

-100 grammi di uvetta

-50 grammi di nocciole

-1 limone

-1 cucchiaio abbondante di malto di riso o sciroppo di acero (che puoi comprare nei negozi online o al Natura si oppure lo sciroppo d’acero io lo trovo anche alla coop)

-1 pizzico di cannella in polvere

 

 

Procedimento:

 

  1. Pela le mele e tagliale a dadini
  2. Tosta le nocciole e tritale finemente

 

  1. In una ciotola riunisci le mele tagliate, le nocciole tritate, l’uvetta, la buccia grattugiata del limone, il malto e la cannella

 

  1. Prendi l’impasto dal frigo e stendine un po’ più di metà con un matterello o con le mani pigiando bene, quasi ¾, l’impasto dovrà ricoprire il fondo della tortiera e anche i bordi

 

  1. Riempi con la farcitura di mele
  2. Stendi il restante impasto e copri la superficie della torta sigillando bene i bordi
  3. Cuoci in forno per 40 minuti a 180 gradi ventilato.

 

Posta la tua ricetta sulla community la pagina di Facebook La tua Dieta Naturale in equilibrio e facci sapere se ti è piaciuto.

Prova anche tu il brivido di gioia nel dire Bye Bye Voglia di dolce..

Puoi iniziare da questa ricetta che è una buona occasione per preparare qualcosa di speciale, sano, buono, light  da portarsi magari anche in una gita fuori porta.

Ti auguro una Pasqua in dolcezza ma all’insegna della rinascita …

Love,trust,care

Silvia

P.S: per avere una copia del mio super libro Bye Bye Voglia di dolce scrivimi un whatsapp al 3282128507

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