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LA DIETA DELLO SPORTIVO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI

Cara community di Cucina in Cambiamento,

oggi voglio condividere con te quello che io e mio marito abbiamo appreso sul nostro cammino alimentare:
solo a forza di sbagliare e sbagliare ed osservando le reazioni del nostro corpo, abbiamo imparato a farlo stare bene.
Ad un certo punto della nostra vita siamo stati costretti a dargli ascolto.
E’ lui, il corpo di ognuno di noi, il nostro grande maestro.
Quando non sta bene o non risponde in un allenamento come noi vogliamo ci sta mandando un messaggio.
Questo è l’unico modo che noi essere umani abbiamo di capire se siamo sul giusto cammino alimentare: l’ascolto costante ed instancabile del nostro corpo.
7 anni fa, circa, quando io non avevo ancora idea di cosa fosse una dieta naturale in equilibrio e mangiavo un po’ di tutto quello che propone il mercato, Leonardo ed io eravamo in questa situazione: io in preda costante alle voglie di dolce e lui ai buchi allo stomaco.
In questa situazione lui iniziava 7 anni fa la sua avventura di triatleta.
Tutti i giorni si allenava, esattamente come oggi, ma si trovava spesso durante un allenamento senza forze e con quella che poi divenne soprannominata la famosa salsiccia. Cavoli…
Leonardo si allenava diverse ore al giorno e aveva un rotolo di grasso proprio sulla pancia.
A luglio del 2011 nella sua prima gara di Triathlon di Avigliana, Leonardo si presenta nel suo body stretto, stretto con una specie di salsiccia intorno alla vita.
Gli dissi: ma come è possibile che ti alleni tutti i giorni e questa salsiccia non ti va via?
Mi guardai intorno e vidi che non era l’unico.
Si, c’erano tanti triatleti in super forma ma ce ne erano tanti anche che avevano la famosa pancetta (forse anche loro stavano sbagliando come noi il loro stile alimentare).
La gara fu faticosa tanto che per un po’ Leonardo mollò il Triathlon, soprattutto perché aveva avuto spesso bisogno di pastiglie energetiche “chimiche” che gli riempissero i buchi allo stomaco e lo risollevassero dai cali di energia.
Alla fine della gara la domanda che ci ponemmo fu:
“non è possibile che una persona che si alleni così tanto abbia questa specie di salsiccia di grasso intorno alla vita e che soffra così di alti e bassi di energia che anche a livello mentale non gli permettono di affrontare in modo lucido e sereno una gara.”
La riflessione fu: “stiamo sbagliando alla grande qualcosa nel nostro stile alimentare quotidiano.”
All’ epoca mangiavamo questo:
fette biscottate o vari prodotti confezionati e zuccherati al mattino con una tazza di latte, cappuccino, the o caffè, marmellata con zucchero, macedonie, spremute.
A metà mattina mangiavamo regolarmente qualcosa coma una barretta di cereali soffiati(che non servono a molto) e zuccheri, a pranzo una pasta o riso con parmigiano e sughi vari con una insalatona, nel pomeriggio frutta o di nuovo barrette, a cena bresaola, prosciutto cotto o crudo, frittate, insalatone o verdure cotte, una fettina di pollo o coniglio, qualche volta pesce, qualche pezzetto di formaggio se capitava.
Spesso mangiavano yogurt dopo i pasti o durante il giorno per placare le voglie di dolce
e i buchi allo stomaco (se eravamo fuori casa gelati).
Risultato: Leonardo era un triatleta con la pancetta e con buchi allo stomaco e cali di energia che quando era in giro lo facevano fermare al primo bar o al primo autogrill a comprarsi della cioccolata o a bersi un caffè con brioche o tramezzino o pizzetta farcita. Non c’era serenità alimentare.
Lui era sempre alla ricerca di qualcosa che soddisfacesse questo buco allo stomaco e guarda caso finiva sempre a compare prodotti grassi e confezionati fatti con ingredienti che tutto avevano fuorché qualcosa di naturale (zuccheri e farine raffinate a go go e cotti al forno).
E io ero in costante preda delle voglie di dolce che mi rendevano una persona confusa e inconcludente con 8 kili in più.
La mia malattia fu la luce su un nuovo cammino alimentare per me e per lui.
Capire cosa mangiare e le necessità del proprio corpo in una ottica di medicina tradizionale cinese fu la grande chiave di svolta di tutta una vita in preda alle voglie e ai buchi allo stomaco con un destino segnato da mettere inesorabilmente, su anno dopo anno, kili e gonfiore, pancia e cellulite.
Con il tempo abbiamo capito qual è la colazione vincente, quella che regala l’equilibrio alimentare fino a sera: una crema di cereali integrali con frutta di stagione.
E infine Leonardo ascoltatosi e provando e riprovando ha sviluppato un proprio piano alimentare sportivo che segue la tua dieta naturale in equilibrio, il mio metodo con cui seguo un centinaio di persone, uomini e donne, in tutta Europa attraverso il mio abbonamento on-line (www.cucinaincambiamento.com), apportando in alcuni pasti, soprattutto nel momento vicino alla gara, alcuni accorgimenti alimentari.

Ecco qui una sua ricetta facile e veloce, un primo, che permette a Leonardo un equilibrio
alimentare duraturo nel momento del pre e del post allenamento.

Pasta di farro con ragù di verdure e seitan per 4 persone:

Ingredienti:

500 grammi di pasta di farro integrale

1 panetto di seitan con zenzero e alga kombu (che aiuta la digestione) 1 cipolla rossa
1 cipolla bianca
2 carote
1 manciata di spinaci
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
Olio extra vergine di oliva
Sale marino integrale
Prezzemolo

Procedimento:

far bollire l’acqua, salarla, quando bolle buttare la pasta.
Lavare e tagliare piccole le verdure, fare un trito, tagliare a cubetti come fosse per un ragù il panetto di seitan. In una padella mettere olio, le verdure tagliate, gli aromi, il seitan, il sale, far rosolare bene e aggiungere un mestolo di acqua della pasta, coprire per 15 minuti e cuocere a fuoco lento. Quando la pasta è pronta scolare e aggiungerla alle verdure facendola saltare girando velocemente, aggiungendo olio se necessario.
Servire con una spolverata di prezzemolo fresco.
Versione gluten free: sostituire il seitan con il tempeh e la pasta di farro con quella di grano saraceno. Il tempeh va fatto sbollentare 5 minuti in acqua bollente e poi una volta scolato e tagliato a pezzettini marinato una trentina di minuti coperto di tamari, olio di oliva, uno spicchio di aglio e alloro e rosmarino. Aggiungilo poi come il seitan al ragù di verdure.
Questa ricetta assicura grande nutrimento al muscolo e al cervello, provare per credere. Scrivici per farci sapere se ti è piaciuta e come ti sei sentito, noi ti aspettiamo nell’abbonamento online la tua dieta naturale in equilibrio per dare anche tu come noi la tua svolta alimentare diventando la persona con il fisico che meriti e che hai sempre sognato in grado di arrivare ai traguardi di una gara, di una giornata e di una vita vita con energia costante e il buon umore.
Love, trust, care
Silvia

P.S: martedì 7 maggio ti aspetto al mio corso di cucina Sgonfiati con le verdure e la tua dieta naturale in equilibrio da Sale in Zucca dalle 19,30 alle 22.
P.S.S: E corri subito a scaricare la tua copia del mio ebook La tua Guida Naturale per sgonfiarsi sul mio blog www.cucinaincambiamento.com.
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