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LA TUA CELLULITE PARLA! COSA TI DICE?

Cellulite? Cellulite? Cellulite? Oggi ti voglio parlate proprio di Lei. Le donne che sfuggono a Lei sono davvero poche! Anche se alcune riescono a sfuggirle in giovane età con l’avanzare degli anni Lei appare inesorabile! Quindi che fare? Amarla ….dai dai ridi con me!!! Capirla… questo si! Quindi che cosa è la cellulite? E’ semplicemente del grasso congelato che si è accumulato e poi ha deciso di fermarsi sulle tue cosce e i tuoi fianchi. Infatti al tatto sembrano tante palline di grasso di più o meno grandi dimensioni che possono creare, se uno attaccata all’ altra, anche dei crateri. Io ero proprio una di quelle donne che a vent’anni aveva zero cellulite ma a 35 voleva piangere finché non ho trovato a 36 anni l’illuminazione che ora ti voglio trasmettere. Ora ti invito ad osservare questa immagine, in particolare la linea che passa sulla gamba! Bene, grazie di aver dedicato un attimo a questa illustrazione! Che cos’è questa linea? E’ il meridiano di medicina tradizionale cinese della cistifellea. Uso per spiegarti che cos’è la cellulite la medicina tradizionale cinese perché è l’unica medicina che me la fatta capire e come studiosa di tale medicina antica voglio trasmettertela in quanto la ritengo molto utile e interessante. Prima di studiare medicina tradizionale cinese rimanevo in balia delle creme, che da sole in verità non hanno mai fatto molto. Agivo in modo locale senza prendere in considerazione la vera causa. Ma qual è la vera causa della cellulite? Come in tutte le situazioni problematiche della vita se non vai alla causa non c’è soluzione, quindi nel nostro caso non andando alla causa della cellulite Lei lì rimane, anche se temporaneamente può sembrati che se ne vada o migliori. Che cos’è un meridiano? È una linea energetica che attraversa il corpo ed è collegata all’energia di un organo! Quindi il meridiano della cistifellea che passa proprio nelle zone dove si accumula Lei, la nostra amica cellulite, è collegata all’organo della cistifellea. Quindi per risalire alla causa della cellulite è fondamentale andare ad agire sulla cistifellea. Cos’è la cistifellea? E’ la sorellina del fegato, una piccola sacca che si occupa proprio dello smaltimento dei grassi corporei. Abbiamo appena detto che la cellulite è un accumulo di grassi che si sono fermati e congelati in determinate zone del corpo, proprio in quelle zone dove passa il meridiano della cistifellea. Ma come si introducono i grassi che creano la cellulite dentro il nostro corpo? Attraverso il cibo! Quale cibo? -gli zuccheri -la carne -gli affettati -i formaggi -i gelati -gli yoghurt -i prodotti da forno -alcuni tipi di condimenti -bibite gasate e zuccherate -troppi farmaci (non è cibo ma li mettiamo lo stesso in bocca) -uova -caffè -dolci del bar, delle pasticcerie e confezionati ahhh ahhh ora non ti dico ti fare fuori tutto questo in un batti baleno ma ti chiedo di capire che se tu, ogni giorno della tua vita, hai messo nel tuo corpo questi alimenti (pure tutti insieme come si fa oggi nell’alimentazione moderna) non puoi sfuggire da Lei, nemmeno per un nano secondo. Gli alimenti elencati sopra creano stagnazioni (anche se con una dieta iperproteica ti sembra di perder peso in realtà i grassi li hai congelati e ti chiederanno il conto). Con quel bel elenco lì sopra la tua cistifellea, giorno dopo giorno, diventa sempre più affaticata (e lei che si occupa dello smaltimento di accumuli di grassi) e quando non ce la fa più te la apparire proprio lì lungo il meridiano della cistifellea, qua e la sulle tue gambe e i tuoi fianchi. Che fare? Conoscere una strategia alimentare mirata che vada alla causa e aiuti il lavoro di questa povera cistifellea. l primo passo è: scaricare il mio ebook sul mio blog www.cucinaincambimento.com. Sgonfiati in tre giorni e leggerlo (li c’è una bella piramide alimentare che ti spiega bene quali alimenti preferire e quali ridurre e una parte finale con ricette facili e pratiche). Fermare gli ultimi posti al mio corso di cucina Sgonfiati con le verdure dove entrerò nel merito del mio metodo per sciogliere la cellulite. Ti spiegherò piatti, rimedi e tecniche da applicare per tre mesi (tutto molto semplice e veloce, parola di imprenditrice con famiglia). Abbonarti e a farti seguire da me con il mio abbonamento online ogni settimana ( ti metto anche a disposizione il mio Whatapp per seguirti e toglierti ogni dubbio così la sciogliamo insieme la nostra cellulite!) La tua cellulite vuole andare via ora, non domani. E senza di Lei starai molto meglio anche tu! Ti lascio la locandina nuovamente qui sotto così se sei di Torino non perdi più tempo! Love,trust,care Silvia P.S: Vedremo durante il corso anche un trattamento localizzato che migliorerà alla grande la cellulite, la nostra forza vitale e la nostra pelle.

Lo snack che ti sgonfia

L’antica medicina tradizionale cinese e la macrobiotica consigliano di variare il più possibile i cereali, i legumi e le verdure che ogni giorno compongono i nostri piatti.L’aspetto della varietà nella nostra alimentazione è molto importante con l’avvicinarsi dell’energia legno che, per la medicina tradizionale cinese, è l’energia della primavera, che regola da un punto di vista energetico, il fegato e la cistifellea. Sono infatti i due organi su cui sto lavorando con le ricette e i decotti del mio metodo per sgonfiarsi e mangiare più verdure, la tua dieta naturale in equilibrio. Se questi due organi hanno delle problematiche e l’energia non scorre al meglio, in questo momento dell’anno, in particolare, puoi soffrire di mal di testa, di gonfiore, di allergie, di reflusso, di pazze voglie di dolce e fai fatica a perdere peso. Con il mio programma alimentare che contiene ricette e decotti mirati puoi andare a sciogliere queste problematiche arrivando in estate in piena forma (corri quindi ad abbonarti su www.cucinaincambiamento.com). Il teff, il cereale più piccolo del mondo, ci può aiutare ad essere vari durante le nostre preparazioni.Da un punto di vista nutrizionale, il teff fornisce soprattutto carboidrati complessi ed è ricco di fibre.E’ quindi un cereale che ha un basso impatto glicemico, utile per diabetici, coloro che vogliono perdere peso, e per gli atleti che cercano maggiore resistenza.E’ ricco di calcio, potassio e ferro ben assimilabili. Possiede un notevole contenuto di proteine e otto aminoacidi essenziali. E’ quindi un cereale molto nutritivo. Inoltre, visto che durante la macinazione è impossibile separare le varie parti della molitura, la farina che si ottiene, di colore giallo opaco, contiene tutto il seme in toto e dunque è naturalmente integrale. E’ un cereale facilmente digeribile e naturalmente privo di glutine e dunque è ottimo anche per tutti coloro che soffrono di celiachia. Il teff ha una particolarità: l’amido resistente in esso contenuto non viene trasformato in zucchero, fermenta nell’intestino crasso e dà luogo alla formazione di acidi grassi a catena corta che migliorano la funzionalità del colon prevenendone le infiammazioni.Inoltre il teff è un vero e proprio antiossidante su tessuti e organi con un elevato apporto nutrizionale (può essere considerato un ottimo integratore alimentare).La farina, anche miscelata ad altre, è ottima per realizzare pane, pizza, cracker, muffin, pancakes, budini e dolci vari ma anche come addensante nelle zuppe, nei minestroni, nei sughi e nel porridge. Il cereale può sostituire le noci o il sesamo e può essere mescolato a legumi, tofu e verdure anche per la preparazione di piatti vegetariani tipo polpette. I semi germogliati sono ottimi nelle insalate.I fiocchi di teff sono pratici e buonissimi per preparare degli snack spezza fame.  La tua dieta NATURALE in equilibrio Ingredienti: 150 gr di farina di nocciole, 100 gr di fiocchi di teff, 2 mele cotte, 1 pizzico di sale marino integrale, una manciata di uvetta, granella di nocciole Procedimento: Cuocere due mele tagliate a pezzetti con un pizzico di sale e un dito di acqua. Tostare le nocciole e metterle in un mixer per fare una granella. Mettere in un mixer la farina di nocciole, il sale, i fiocchi di teff, le mele cotte, l’uvetta, mescolare, fare delle palline e immergerle nella granella. Pre-riscaldare il forno e infornare a 180 gradi per 10 minuti e servire.  La tua dieta NATURALE in equilibrio Il cereale più in sintonia con la fine dell’inverno è l’orzo, che può essere perlato oppure decorticato se lo scegliamo nella versione più integrale. Ha proprietà remineralizzanti e antinfiammatorie, è utile per l’intestino e in caso di stitichezza. Ottimo per creare gustose minestre, primi o secondi. E’ davvero delizioso cotto con il latte di mandorla, un pizzico di sale marino integrale, mescolato alla farina di carruba, qualche pera e dolcificato con il malto alle nocciole.I legumi con cui possiamo variare la nostra alimentazione e che più di ogni altro nutrono la nostra vitalità in questo momento sono i ceci.I ceci sono molto ricchi di fibre e aiutano quindi a regolarizzare l’intestino. Grazie al loro contenuto di acidi grassi omega 3 sono validi alleati del sistema cardiovascolare; contribuiscono, infatti, a controllare la pressione arteriosa e ad aumentare i valori del colesterolo buono , riducendo i livelli di quello cattivo. Questi legumi contengono folato, una sostanza che aiuta a mantenere bassa l’omocisteina, un aminoacido presente nel sangue che, quando raggiunge valori sopra la norma, aumenta il rischio dell’insorgenza di eventi cardiovascolari quali ictus e infarto.I ceci sono ricchissimi di sali minerali, magnesio, calcio, fosforo e potassio e vitamine del gruppo B. Nel mese di Febbraio la scelta di frutta non è tra le più ampie dal momento che regnano incontrastati gli agrumi. Tra le verdure invece troviamo varietà molto corpose come i cavoli e i sedani che ci permettono di preparare invitanti e deliziose minestre adatte al clima.Per scaldare il corpo e prevenire raffreddori invece di mangiare molta frutta cruda è molto utile questa ricetta: far cuocere della frutta di stagione, come mele e pere, con un pizzico di sale marino integrale, aggiungere il succo di una arancia e un cucchiaino di kuzu sciolto in un dito di acqua, coprire per cinque minuti e poi assaporare come dopo pasto digestivo o come merenda o colazione riscaldante e remineralizzante.

SGONFIATI E DIMAGRISCI IN COPPIA

Da quando 7 anni fa ho deciso per motivi di salute di cambiare alimentazione e dirigermi verso uno stile alimentare più vicino alla natura ho necessariamente coinvolto mio marito. Appena sposata ho cominciato ad avere dei forti dolori mestruali e poi una diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico, sindrome metabolica e insulino resistenza. Avevo inoltre 8 kili in più di ora e la direzione che il corpo stava prendendo era quella di essere sempre più gonfia e cicciotta. Non mi piacevo per nulla, anzi mi guardavo allo specchio e non mi volevo vedere. Non mi piacevano più le mie gambe, mi stringevano tutti i pantaloni, mi alzavo sempre stanca e svogliata, ero quasi costretta a cambiare guardaroba. Mi sentivo davvero in un tunnel. Anche Leonardo , mio marito, molto stressato dal lavoro, dopo il matrimonio, aveva messo su anche lui 6 kili. E nonostante facesse sport la pancetta o meglio come la chiamavano noi “la salsiccia” non andava proprio via. Eravamo un po’ come addormentati, non ci piacevano ma in qualche modo non ci ponevano molto il problema e quasi eravamo arresi al fatto che tanto dopo sposati si mettono su le maniglie dell’amore (in realtà l’idea non è che ci piacesse molto ma sotto sotto tacitamente era un po’ come se l’accettassimo). La mia malattia, posso dire, è stata una vera e propria benedizione! E’ arrivata per darci una vera e propria svolta. E’ arrivata come una doccia fredda che ci ha fatto svegliare. Grazie a tutto il mio sistema corpo che andava riequilibrato ho preso in mano la mia salute, la mia linea e la salute della coppia. Io penso che nelle malattie ci sia sempre un messaggio segreto da capire, da cogliere che in qualche modo, a volte anche in modo un po’ brusco ci può aiutare a rimetterci in linea con la natura. Leonardo non sapeva minimamente cucinare, arriva da una classica famiglia argentina dove dominava la carne e la pizza e aveva vissuto per anni da solo o con amici mangiando pasta e sughi precotti. Quando siamo andati a vivere insieme abbiamo portato nella coppia le tradizioni famigliari alimentari delle due famiglie e il risultato è stato un progressivo e lento aggiungere negli anni di kili e senso di gonfiore (e di problemi di salute che sono spesso connessi ai kili di troppo e al gonfiore). Ma arrivò la mia malattia e la mia decisione di dare una svolta alimentare come primo passo sulla strada di un cambiamento che poi ha portato a migliorare la nostra vita a 360 gradi. A chi la vita, ad un certo punto, non mette davanti ad un bivio? Bene! La malattia per me fu il mio bivio: continuare a stare male ed ingrassare e gonfiare oppure cambiare! La strada del cambiamento che iniziai a percorrere fu lo studio della medicina tradizionale cinese e dell’alimentazione da un punto di vista energetico! Dal primo corso di cucina naturale che feci alla scuola la Sana Gola mi sembrò che la vita mi stesse aprendo un portone. La tua dieta NATURALE in equilibrio Sfruttai questa sensazione ed entusiasmo e cominciai a “buttarmi sui fornelli” e pasto dopo pasto, decotto dopo decotto, ho perso 8 kili in tre mesi e Leonardo i suoi 6 kili. Abbiamo detto addio al gonfiore entrambi e la mia salute nel giro di breve ebbe una impennata verso un miglioramento che poi negli anni è stato guarigione. Ho poi creato, proprio basandosi su questa mia esperienza e i miei studi, un mio metodo per sgonfiarsi e mangiare più verdure, la tua dieta naturale in equilibrio, che puoi applicare anche tu alla tua coppia ottenendo gli stessi benefici che abbiamo avuto noi (corri su www.cucinaincambiamento.com)! Leonardo anche ha avuto i suoi benefici: ha capito cosa era importante mangiare fuori casa, non si è mai preso una influenza ed è diventato un tri-atleta. Guarda: se il tuo dimagrimento e il tuo processo di sgonfiamento diventa anche un processo di dimagrimento e sgonfiamento di coppia diventa un percorso di vita insieme fantastico, entusiasmante, travolgente che vi aprirà tantissime porte anzi un portone! Siiii !perché man mano che introdurrete le ricette del mio metodo vi sentire più leggeri, dimagrirete, vi sgonfierete e il vostro umore migliorerà. A poco a poco vi piacerete di più singolarmente e nella coppia, i vostri livelli energetici saliranno e così anche la vostra energia sessuale. Davvero è bellissimo dare la propria svolta alimentare in coppia! Il secondo step che abbiamo fatto per migliorare il nostro rapporto di coppia (eravamo sempre un po’ tesi per i ritmi e le sfide della vita) e la nostra qualità della vita in casa è stato rivolgerci ad una consulente di Feng Shui. Come studiosa di medicina tradizionale cinese e degli effetti del cibo sul corpo avevo capito che anche l’energia della casa aveva una importanza fondamentale sul nostro benessere, singolo e di coppia. Ma che cos’è il Feng Shui? Ce lo spiega Raffaela Marescalco, esperta di questa disciplina: <<Il Feng Shui è la disciplina che studia l’interazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Inserendo dei cambiamenti negli arredi e nel colore otterremo una variazione nel nostro atteggiamento in tutti gli ambiti della vita, e soprattutto nella relazione con il partner>>. <<Il momento storico che stiamo vivendo è delirante e a tratti surreale- continua Raffaela- lavoro con il Feng Shui da 8 anni e, credetemi, le abitazioni rappresentano esattamente questo stato di cose. Spesso le abitazioni presentano vere e proprie mancanze. Oggi non vengono più costruite con delle belle piante quadrate, le stanze dei ragazzi sono ridotte come se un figlio restasse sempre in una culla e non diventasse mai un adolescente. Nella serata di giovedì 28 febbraio da Sale in zucca che terrò con Silvia avrete la possibilità di comprendere quanto gli spazi possono influire sulle nostre relazioni affettive (anche a livello inconscio)>> La tua dieta NATURALE in equilibrio E’ ora di capire e fare le prime azioni per creare un reale benessere nella coppia e in famiglia! E io e

L’ Eros allo sbaraglio e la ricerca del gusto dolce!

Il gusto dolce per la donna è davvero cruciale! Si si! lo sai anche tu che questo gusto ha un ruolo cruciale nell’equilibrio della tua vita! E’ un gusto che noi donne ricerchiamo tantissimo e questa ricerca ha una ragione profonda! Sai qual è? In generale sia per l’uomo che per la donna il gusto dolce riporta al latte materno. La nostra mamma ci nutriva e  ci tranquillizzava così: con il gusto dolce del suo latte, del suo abbraccio e del suo sguardo. Il nostro cervello ne veniva nutrito  (ed è una delle ragioni per cui il nostro cervello si ciba non di eccessi di proteine ma di carboidrati e zuccheri complessi) come ogni parte del nostro essere. Noi desideriamo sempre ritornare a quello stato di grazia o no? Nella donna domina una energia che per l’ antica medicina tradizionale cinese è l’energia della terra! All’energia terra la medicina tradizionale cinese collega il gusto dolce. Nella donna domina questa energia che va dalla terra al cielo, da giù a su, e per questo movimento verso l’alto che apre noi siamo più espansive ed espressive rispetto all’uomo. La donna inoltre è  più contratta di natura in quanto il suo baricentro è più basso e ha organi riproduttivi interni ma vive più a lungo, normalmente. Nell’uomo domina invece l’energia che scende, l’energia del cielo che fa si ché i suoi organi riproduttivi siamo posti al di fuori, che sia meno colloquiale ed espansivo e abbia generalmente una vita più breve. Queste differenze energetiche fanno si che uomini e donne abbiamo bisogni alimentari  diversi, soprattutto in un momento storico in cui domina un modo maschile di competizione e velocità. In questo tipo di mondo la donna in particolare perde il desiderio, la libido e diventa molto contratta, ovvero yang, irascibile, impaziente, soffre di sindrome premestruale, ha cicli dolorosi ed irregolari, arriva alla menopausa molto gonfia e appesantita, soffre di dolori dietro le scapole e lombari, tende spesso a criticare. Ha un forte desiderio di dolci, cioccolata, vino, pizzette. Questi sintomi rovinano la qualità della vita e i rapporti. Cosa fare? Innanzitutto consiglio un bel pediluvio caldo (ad entrambi) e poi apportare qualche cambiamento alimentare: più zuppe, vellutate, meno pane, grissini, carne, insaccati e poi cominciare a cucinare a casa dei dolci buoni, ogni tanto, come questa ricetta un po’ afrodisiaca che ti lascio da provare. E se poi vuoi veramente dare una sferzata al tuo eros che come il mio era allo sbaraglio puoi fare due cose: abbonarti subito alla mia dieta naturale in equilibrio (www.cucinaincambiamento.com): un vero e proprio metodo per mangiare più verdure (sotto forma anche di decotti drenanti e calmanti) e sgonfiarti rilassandoti portando equilibrio alla tua libido calante e a tanti altri problemi di salute. Fermare il tuo posto alla conferenza di giovedì 28 febbraio “Eros allo sbaraglio?” dove riceverai tante dritte facili e pratiche da me, da mio marito e dall’esperta di Feng Shui Raffaela Marescalco. Intanto goditi un weekend piccante con questa ricetta deliziosa e molto simpatica: Muffin di verdure afrodisiache Ingredienti: 200 grammi di barbabietole già cotte 200 grammi di farina integrale 20 grammi di farina di mais fioretto un pizzico di sale marino integrale 200 ml malto di riso o sciroppo di riso (250 se piace dolce) 50 gr di bacche di goji o uvetta buccia grattugiata di una arancia 200 ml di latte di mandorle o bevanda vegetale 200 grammi di cioccolato amaro in polvere 100 ml di olio di oliva (non tanto profumato o di olio di semi di girasole deodorato) 1 bustina di lievito naturale una grattugiata di radice di zenzero secco (mezzo cucchiaino) mezzo cucchiaino di vaniglia mezzo cucchiaino di cannella Procedimento: Cuocere le barbabietole o lavare quelle già cotte. Mescolate in una ciotola le farine con un pizzico di sale, il latte vegetale, la scorza di una arancia. Aggiungete la barbabietola e frullarla insieme alla farina (questo è il segreto della morbidezza) e il resto degli ingredienti. Preriscaldate il forno a 180 gradi. Versate l’impasto negli stampini dei muffin e quando il forno è caldo inserirli. Cuocere 20-25 minuti, spegnere e aspettare che raffreddi. Oppure cuocere a vapore. La cottura di questi muffin a vapore è da provare perché è una cottura che non tende, anzi rilassa, e rende l’interno molto più morbido e molto più avvolgente quindi molto più adatto per una serata all’insegna del romanticismo e della passione. Cuocere come se fosse la verdura a vapore, in un cestello sollevato coperto. Fatemi sapere Love, trust, care Silvia P.S: i posti alle nostre conferenze vanno sempre a ruba, non aspettare. La conferenza si svolgerà da Sale in Zucca, in via Santa Chiara 45, Torino, angolo via Burzio dalle 19,45 alle 22 e si tratterà il tema del benessere della coppia.    

La dieta delle verdure e l’aerobica

Voglia di dimagrire, di drenare, di sgonfiarsi, di apparire e sentirsi più belle? E’ il momento! Non scherzo. Siamo nel pieno dell’inverno ma, per la medicina tradizionale cinese, stiamo transitando già verso l’energia della primavera che è una energia che smuove il fegato e la cistifellea e quindi chiede al metabolismo di risvegliarsi e di lasciare andare gli accumuli. Basta con queste diete dell’ultimo minuto che non servono a nulla e mettono solo confusione nel corpo! Basta con la visione a breve termine dell’alimentazione in cui ci si costringe a mangiare cibi cucinati sempre nello stesso modo noioso e ci contraggono nel tempo non portandoci a un cambiamento duraturo, portandoci anzi ad una specie di schizofrenia del corpo e della mente. Tutte le diete, così come concepite oggi, hanno una visione a breve termine dell’alimentazione. Cosa intendo per una visione a breve termine? Guardano al risultato qui ed ora, senza prendere in considerazione le conseguenze. “In che senso” mi chiederai tu? Decidi di fare una dieta proteica ovvero con parecchio cibo animale, perdi una decina di chili subito perché hai messo sotto stress il tuo corpo inondandolo di tossine (lo sai vero che dimagrisci per un processo che non è tanto naturale per il corpo?) e nello stesso tempo lo irrigidisci. Lo irrigidisci??? Siiii, chi crea le diete non conosce gli effetti del cibo sul corpo per cui ti da un dieta che per forza non può avere una visione a lungo termine né della persona né del suo corpo. E se il corpo è rigido e contratto, YANG, lavora bene? Il mio no. Ma per vedere la differenza, per capire veramente ciò che ti dico ti lancio una piccola sfida: Prova a stare un giorno, un solo giorno ti chiedo senza prodotti da forno (ovvero senza fette biscottate, focacce, pizze, grissini) e senza carne, uova, insaccati e formaggi. Un solo giorno! Tutti lo possono fare. Per capire gli effetti del cibo sul corpo. E mangia cibo soffice: tante verdure in tutti i modi che le sai preparare e un pochino di riso basmati integrale o di quinoa (per la colazione basta che la cuoci insieme a dell’acqua, una mela tagliata a pezzettini, un pochino di marmellata senza zucchero). Facile, no? Ecco dopo un giorno raccontami la differenza (puoi iscriverti e raccontarmelo al mio gruppo facebook chiuso la tua dieta naturale in equilibrio) Tutti vogliono dimagrire. Ma per dimagrire in modo efficace e duraturo ci vuole una vera e propria strategia. Una strategia che prima di tutto TI RILASSI. Perché? Se sei tesa ovvero yang qui non andiamo da nessuna parte. La tua dieta NATURALE in equilibrio Veramente te lo dico. Dopo anni che mangi fette biscottate e focacce, carne e insaccati le voglie di dolce sono sempre in agguato (o al contrario voglie di salato ma è lo stesso)! Vero o no? Quindi ci vuole una vera e propria strategia per mettere ordine nelle voglie. Prova insieme al giorno detox che ti ho descritto prima un piccolo trucco: bevi mezzo o un bicchiere di succo di mela senza zucchero caldo a metà mattina, pomeriggio, sera. E poi sorridi. La dieta naturale che ti propongo con il mio abbonamento parte da questo presupposto: tutti abbiamo un gran bisogno di rilassarci dentro e fuori. Intendo però la parola dieta in modo un po’ diverso da come oggi è utilizzata. Secondo me la dieta diventa efficace nel breve e nel lungo termine quando è concepita come la intendevano gli antichi greci che avevano coniato la parola. Per loro dieta era l’abbracciare una serie di abitudini che portavano ad un vero e proprio stile di vita positivo. Quindi la strategia alimentare che io propongo è partire proprio dallo scioglimento di queste tensioni profonde agli organi interni che poi ti gonfiano e che ti fanno sentire molto lontano da una situazione di benessere e poi, a poco a poco, abbracciare uno stile di vita con abitudini alimentari sane e rilassanti. Come facciamo ad ottenere questo risultato? Attraverso decotti facili e veloci di verdure, ricette naturali mirate e cotture specifiche per drenare, sgonfiare e perdere peso. Il corpo per cambiare e lasciare andare i kili di troppo ha bisogno che venga creato un movimento interno ed esterno. Bene, il movimento negli organi interni lo creiamo con i decotti di verdure e le ricette mirate (il problema della carne è proprio questo che blocca con la sua qualità compatta, dura, solida, yang i veri processi interni di cambiamento del corpo così come anche i prodotti da forno) ma c’è bisogno anche di un altro tipo di movimento. Che dici quindi di un pochino di aerobica da casa? Siii, qualcosa che puoi fare comodamente a casa tua divertendoti mettendo un po’ di musica, saltando o ballando. Io ho trovato il trucco del rebounder. Per me è stata la soluzione quando non riesco ad andare fuori a camminare con il mio cagnolino, quando arrivo tardi la sera e sono stata seduta tutto il giorno. Lo sai che 15 minuti saltellando sul rebounder equivalgono a 45 minuti di camminata veloce? Ma non è magnifico e cominci a creare movimenti e ricambi di energia del corpo che ti assicuro ti faranno stare davvero bene. Io dopo che saltello anche solo venti minuti ho un miglioramento netto dell’umore, vedo tutto più roseo, se sono arrabbiata, mi scarico, se sono depressa mi passa, se non stanca mi rivitalizza. E’ un bel allenamento fitness da fare a casa comodamente. Dopo che avrai saltato sentirai che si ossigena tutto l’organismo, io spesso sento formicolii per qualche minuto nelle braccia e nelle gambe e questo significa che si stanno liberando le ghiandole linfatiche (importantissime per noi donne) e che sto scaricando tossine e che il cuore e il sistema circolatorio ha lavorato bene. La tua dieta NATURALE in equilibrio E dopo solo tre giorni avrai anche i muscoli più tonici. Provare per credere. Ecco l’abbinata vincente per una estate in forma che puoi mettere in pratica già adesso: una dieta basata sulle verdure con

Come dimagrire e rafforzarsi

L’antica medicina tradizionale cinese consiglia, durante il periodo più freddo dell’anno, per apportare energia agli organi più profondi del corpo, reni e vescica, il grano saraceno e i fagioli neri. Creando piatti con questi due ingredienti di base e le verdure di stagione potremmo rendere forte il nostro corpo così da evitare o ridurre i malanni di stagione. Il grano saraceno è una pianta erbacea originaria dell’Asia. La sua coltivazione inizia nelle zone della Siberia, della Manciuria e della Cina. Con il passare del tempo, il grano saraceno inizia ad essere coltivato anche in Giappone, in India e in Turchia. In Italia sbarca nel XV secolo, grazie al commercio marittimo attraverso il Mar Nero. In Italia viene coltivato soprattutto in Valtellina e in Trentino. Non appartiene alla famiglia delle Graminacee e nemmeno delle leguminose anche se talvolta viene definito pseudo-cereale o cereale minore. Il grano saraceno fa parte della famiglia delle Poligonacee, la stessa del rabarbaro, da un punto di vista botanico, ma ha tutte le caratteristiche nutritive di un cereale e di un legume. Può essere considerato un ottimo sostituto del grano per tutti coloro che sono sensibili al frumento e agli altri cereali in quanto non contiene glutine. Il grano saraceno è un alimento molto proteico, possiede infatti otto aminoacidi essenziali ed è ricco di sali minerali, soprattutto ferro, fosforo, rame, zinco, selenio e potassio, vitamine del gruppo B, PP. Inoltre contiene la rutina, un importante flavonoide dall’azione antiossidante e antiemorragica. Il grano saraceno, contenendo tannini, è un ottimo antiossidante che aiuta a proteggere l’organismo dagli effetti dannosi dei radicali liberi. Il grano saraceno, mangiato almeno tre volte alla settimana, aiuta a combattere il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue favorendo un migliore apporto di colesterolo buono (HDL) su quello totale. E’ considerato un alimento benefico per chi soffre di insufficienza venosa e ipertensione in quanto aiuta a migliorare il microcircolo. Le sue proprietà antiaggreganti rendono il sangue più fluido prevenendo infarto e ictus. Se mangiato spesso può ridurre il rischio di diabete. Infatti il grano saraceno ha un indice glicemico basso, ed è quindi l’ideale per chi soffre di diabete anche perché controlla il livello di zucchero nel sangue. Svolge un’azione benefica sulla glicemia anche grazie al magnesio che agisce positivamente sul metabolismo del glucosio. Tra le proprietà di questa pianta erbacea c’è quella di prevenire i calcoli biliari: il grano saraceno, come tutti i cibi ricchi di fibre insolubili, può aiutare ad evitare questo disturbo, in quanto ha la capacità di accelerare il transito intestinale e tenere pulito l’intestino, riducendo la secrezioni di acidi biliari. Le sue proprietà remineralizzanti e fortificanti rendono il grano saraceno un alimento energizzante, ottimo soprattutto per chi pratica sport. È inoltre consigliato in caso di stanchezza e affaticamento in quanto è in grado di rigenerare l’organismo grazie agli aminoacidi e ai sali minerali in esso contenuti. E’ molto indicato nell’alimentazione dei bambini, ma anche in caso di deperimento, magrezza, artrite e disturbi della circolazione periferica. La tua dieta NATURALE in equilibrio Grazie ai sali minerali il grano saraceno ha proprietà diuretiche che aiutano a combattere la ritenzione idrica e a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Ha un alto potere saziante, è l’ideale quindi per chi vuole perdere peso. Oltre a prevenire l’invecchiamento della pelle il grano saraceno aiuta la crescita dei capelli con la vitamina A, vitamine del gruppo B e lo zinco, contribuendo con queste vitamine anche alla depurazione del fegato. Come si consuma? Il grano saraceno in chicchi può essere utilizzato per la preparazione di minestre e zuppe con verdure. La sua cottura è simile a quella di farro, orzo e riso. Prima di essere cucinato il grano saraceno deve essere lavato in acqua fredda anche più volte, fino a che l’acqua non risulta limpida. I chicchi vanno poi scolati e tostati per circa 2 minuti per poi essere cotti in acqua calda per circa mezz’ora. Con i chicchi di grano saraceno tostato è inoltre possibile preparare il Sobacha un infuso orientale dalle proprietà disintossicanti e rigeneranti, ideale per chi vuole perdere peso. E se vuoi una dieta naturale che ti riporti in equilibrio peso e umore seguimi nel mio abbonamento online www.cucinaincambiamento.com, ogni venerdì ti arriverà nella tua casella di posta un menù che ti guiderà con consigli e ricette naturali mirate, sarà come avere un corso di cucina naturale online ogni settimana. Da questo venerdì iniziamo il percorso per sgonfiarsi con anche decotti facili e efficaci che accelerano il processo di dimagrimento e aiutano incredibilmente a far ritornare la pancia piatta. Il grano saraceno è molto utilizzato nella cucina di montagna come ingrediente base per la produzione della “polenta taragna” e per i pizzoccheri valtellinesi. Un pasto veloce e molto nutritivo può essere creato con la soba, degli spaghetti di grano saraceno, molto utilizzati nella cucina giapponese. Metti a bollire dell’acqua, aggiungi del sale marino integrale. Quando bolle butta gli spaghetti di soba, dopo 8 minuti, scolali e sciacquali in acqua fredda. Taglia finemente due foglie di cavolo viola (a listarelle), una manciata di cipolline bianche, due carote (a fiammifero). In una padella fai saltare le verdure con un dito di acqua, del sale, olio di sesamo tostato. Quando sono quasi cotte aggiungere gli spaghetti di soba cotti, saltarli aggiungendo olio e qualche goccia di tamari. Lavare e tagliare del prezzemolo. Tostare delle mandorle insieme a del lievito alimentare naturale in scaglie, frullarli fino ad ottenere una polvere. Servire gli spaghetti di soba con le verdure, con del prezzemolo, le mandorle e il lievito dei cereali. La farina di grano saraceno, invece, ha un sapore simile a quello della nocciola e può essere utilizzata per la preparazione della polenta, ma anche di impasti per fare pane e dolci. In abbinamento alla farina di riso o di frumento può essere utilizzata anche per preparare pancake e crépe (puoi vedere sul blog la mia ricetta: https://www.cucinaincambiamento.it/qual-e-la-colazione-ideale-per-il-tuo-fine- settimana/) La tua dieta NATURALE in equilibrio Un buon cereale sempre senza glutine da alternare al grano saraceno è il teff, un

Hai mai provato la dieta paleo?

Si Si Si, intendo proprio la dieta paleolitica, quella che andava tanto di moda tra i nostri antenati, almeno secondo quello che  ci racconta chi vende la dieta paleo. Qualche settimana prima di partire per il mio ultimo viaggio in Perù viene da me, in consulenza, una signora che mi racconta di aver perso molti kili seguendo la dieta paleo ma che poi, nel tempo, non la trovava più sostenibile, l’aveva resa molto nervosa e con delle voglie di dolce da impazzire che la avevano gettata in un circolo vizioso di abbuffate. In cosa consiste la dieta paleo? Il libro sulla paleo diet di Loren Cordain (mi sono informata per bene) ci spiega, a pagina 7, che gli uomini del paleolitico si nutrivano soprattutto di animali selvatici e magri. Quindi, in sostanza, la dieta paleo è una dieta a basso contenuto di carboidrati o law carb e ad alto contenuto di proteine animali. Una domanda mi è immediatamente sorta spontanea leggendo il libro: ma dove si trovano oggi tutti questi animali selvatici da mettere giornalmente, per più volte al giorno, in tavola? Tu,  per caso, riesci a trovare quella quantità (3 pasti al giorno) da far si che l’uomo moderno possa tornare a mangiare come mangiavano, teoricamente, i paleolitici? Io, quando al mattino, mi sveglio e apro le finestre, non vedo sterminate praterie ma vedo le case dei miei vicini, strade asfaltate e macchine. Quindi una conclusione mi sorge spontanea: se non vedo queste praterie o questi spazi immensi, come ho potuto apprezzare sulle montagne del Perù  a 5 mila metri senza abitazioni e contaminazioni,  significa che oggi non abbiamo più il tipo di vita che c’era nel paleolitico. E quindi gli animali e la carne di cui sono fatti non possono essere della stessa qualità dell’epoca paleolitica. Gli animali di oggi (la cui carne è venduta nei supermercati e nelle macellerie) non si nutrono di erba selvatica né pascolano liberamente e felicemente. Il 99% degli animali, la cui carne ritroviamo nelle tavole, non se la spassa affatto bene oggi come oggi e non ha certo vissuto la vita bellissima di un animale allo stato brado del tempo del paleolitico. Ma questo aspetto un po’ più etico può non fregare nulla ad uno che vuole dimagrire a tutti i costi con una dieta low carb. L’uomo, di per sé, è un po’ menefreghista e anche se l’Economist dice che l’ambiente è super inquinato per l’eccesso di allevamenti e che dovremmo diventare tutti un po’ più vegan (per dirla secondo la moda) ci sta che uno  guardi prima alla propria linea che non al collasso ambientale e non faccia i collegamenti tra ciò che mangia e tutto il resto. Ma tra i seguaci della paleo diet ho anche trovato quelli un po’ più ambientalisti che mi hanno  detto che loro mangiano solo carne “grass fed” ovvero carne di animali nutriti ad erba e allevati in modo dignitoso per cui  l’animale  non è stato stipato in spazi angusti e rimpinzato di antibiotici per evitare il dilagare di malattie. Mi sembra una ottima cosa che uno riesca a trovare della carne allevata con dei principi di rispetto dell’animale e del terreno ma comunque non noti una differenza tra lo stile di vita tuo e quello di uno che viveva a quel tempo? La mia domanda resta sempre: tu vivi esattamente come un paleolitico? Ovvero vivi all’aperto, in caverne, facendo movimento per la gran maggior parte del giorno ? Un uomo del paleolitico passava la maggior parte della sua giornata seduto davanti ad un computer o  viveva all’aria aperta a svolgere qualche mansione per la sua sopravvivenza? Un uomo del paleolitico correva a prendere mezzi di trasporto o correva dietro ad una animale o con un animale (che è ben altra cosa)? Aveva appuntamenti? Pagava le tasse? Pagava le bollette? Aveva il mutuo da pagare? Aveva il direttore dell’azienda che mette pressione se l’obiettivo non viene raggiunto? L’uomo del paleolitico viveva in una società semplice, vestito di poco (con un fai da te diciamo),  viveva e lottava fisicamente per la sussistenza, senza tutte le nostre mille necessità e comodità (le nostre lotte oggi sono per lo più interiori e non richiedono tanto cibo da consumare). Vivendo in una società semplice l’uomo del paleolitico viveva  senza gli enormi stress e senza le tentazioni moderne. L’uomo del paleolitico mangiava carne per sopravvivenza più che per scelta e se  riusciva ad ottenerla cacciandola (e non c’era neanche una certezza). All’epoca la caccia era considerata una “arte” in qualche modo sacra, svolgeva una funzione primaria sociale e l’animale veniva ringraziato per il ruolo che svolgeva all’interno della catena alimentare. Qui, oggi, siamo in tutta altra situazione dove la maggior parte delle persone ingurgita il cibo e il pezzo di carne  nel piatto ha tutt’altra valenza rispetto a quella che aveva nel paleolitico o nelle tribù dei nostri antenati. Il rapporto con il cibo era tutt’altro, e questo rendeva il cibo che veniva procurato con la caccia e con la raccolta sacro e un dono che madre natura faceva ai suoi ospiti uomini. In questo cerchio tutto era in armonia e aveva un senso profondo.  L’animale non aveva praticamente vissuto la sofferenza e in qualche modo si donava per la sopravvivenza dell’uomo che lo ringraziava. Oggi siamo molto lontani dal cerchio di armonia che poteva vivere un uomo nel paleolitico ! In ogni caso la carne è la carne e per me che guardo la vita, secondo le leggi della medicina tradizionale cinese, dal punto di vista energetico ha un solo effetto: quello  della signora che è venuta in consulenza da me e si sentiva nevrotica e depressa e  si è iscritta ora alla mia dieta naturale ! La carne è yang ! l’effetto della carne è  yang ovvero l’effetto della carne è quello di contrarre i tessuti e gli organi! E se sei contratto, yang ,in una società complessa ovvero yang non puoi essere sereno e se giorno dopo giorno, mese dopo mese, mangi cibo yang  non

Qualche consiglio alimentare tra una festa e l’altra.

Dicembre è il momento delle feste, delle riunioni in famiglia e degli sgarri alimentari. Spesso ci si concede un po’ più di dolce e qualche piatto più ricco per festeggiare. Ma c’è un cereale che ci può aiutare a ritornare in equilibrio ogni volta che ci concediamo un po’ di più sotto l’aspetto delle scelte alimentari. Il riso integrale Per la medicina tradizionale cinese siamo a cavallo tra due energie , l’ energia che sollecita l’intestino crasso e i polmoni e l’energia acqua Il riso integrale è ricco di tanti componenti con effetti riequilibranti: è ricchissimo di fibre, solubili e insolubili, capaci di ridurre il colesterolo e di favorire il transito gastrointestinale e l’aumento della produzione di acidi grassi a catena corta ad opera di “batteri buoni”. Grazie agli acidi ferulico e idrossicinnamico che vengono originati dai batteri intestinali a partire da polisaccaridi presenti nella fibra il riso integrale ha un effetto antinfiammatorio su tutti gli organi digestivi del nostro corpo ed in particolare sul colon. Infatti, per la medicina tradizionale cinese, è il cerale per eccellenza che viene utilizzato per riportare equilibrio nell’intestino crasso e in caso di problemi di pelle che, per questa antica medicina, sono lo specchio di una situazione intestinale poco equilibrata. Il processo di lavorazione del riso integrale conserva gran parte delle componenti naturalmente presenti in questo cereale mantenendolo integro e completo. Oltre alle fibre , il riso integrale presenta una buona quantità di vitamine, minerali e di acidi grassi essenziali (soprattutto nel germe), per questo è considerato anche un buon antiossidante. Inoltre grazie a questa lavorazione che mantiene intatta la sua fibra contiene il doppio di ferro, calcio e fosforo e della vitamina E del riso bianco (che può essere usato con meno frequenza). Inoltre, nel riso integrale, sono ottimali il quantitativo e il rapporto fra potassio e magnesio, utili per mantenere una corretta massa ossea e un’ efficace funzionalità muscolare. E’ ricco di omega 6 e omega 3 La Fao sostiene che il riso, integrale in particolare, è il cereale con le proteine a più alto valore biologico perché contiene quasi tutti gli otto aminoacidi essenziali che dobbiamo introdurre con gli alimenti. Il riso integrale quindi è il cereale che ci apporta le proteine di migliore qualità. Questo cereale si trova in commercio in diverse forme: il riso integrale, il riso semi-integrale e il riso brillato. Il riso integrale è quel tipo di riso al quale viene rimosso solo lo strato fibroso più esterno detto lolla e poiché non vengono eliminati gli strati sottostanti è il più indicato da usare con maggiore frequenza. Prova a mangiare almeno una volta al giorno un piatto con del riso integrale per un mese e scoprirai come può creare equilibrio nel tuo intestino e in tutti i tuoi organi. E’ molto utile anche nei processi di dimagrimento perché ha l’effetto di asciugare i tessuti. Una tazza fornisce l’80 per cento del nostro fabbisogno giornaliero di manganese che aiuta a sintetizzare i grassi del corpo e migliora anche il sistema nervoso e riproduttivo. Aiuta a stabilizzare gli zuccheri nel sangue, quindi è una ottima scelta per chi ha problemi di insulino-resistenza, sindrome metabolica, diabete. Il riso integrale è perfetto per i bambini per le sue enormi proprietà nutritive che aiutano la crescita. Inoltre è di aiuto nei trattamenti per eliminare la candida e per prevenirla poiché è a basso contenuto glicemico e di zuccheri. Mangiarlo almeno 6 volte alla settimana è particolarmente vantaggioso per le donne in menopausa, crea equilibrio, previene malattie cardiovascolari e regolarizza la pressione alta e aiuta a prevenire calcoli biliari. Ecco alcuni accorgimenti : il riso integrale andrebbe sciacquato prima della cottura in modo accurato finchè l’acqua diventa limpida. Poi può essere utilizzato in diverse preparazioni da porridge dolci a risotti a sformati a torte salate. Dopo averlo sciacquato basta metterlo a cuocere 45 minuti con il doppio di acqua e un pizzico di sale marino integrale, coprilo e lasciare che si assorba tutta l’acqua. Può essere custodito in un tupper per due giorni e utilizzarlo in diverse preparazioni come questa. Porridge di riso integrale con cannella, cardamomo, uvetta e mela! Se non hai tempo di cuocere il riso integrale questo porridge può diventare rapidissimo anche utilizzando dei fiocchi di riso integrale. Preleva dal tupper dove hai custodito il riso integrale mezza tazza da colazione, fallo scaldare con una tazza di bevanda vegetale senza zuccheri di riso integrale, aggiungi un pizzico di sale marino integrale per equilibrare il gusto dolce ed esaltarlo, lava una manciata di uvetta e aggiungila. In cottura aggiungi un cucchiaino di cannella, una bacca di cardamomo aperta, un cucchiaio di malto di riso (se non ci sono problemi di glicemia e ti piace il gusto dolce), due mele rosse con la buccia tagliate a tocchetti. Cuoci tutto per una decina di minuti. In una padella tosta delle noci, frullale e poi servi il porridge con una spolverata di noci. Un cereale integrale adatto per il periodo invernale è il grano saraceno. Per la medicina tradizionale cinese è un cereale riscaldante infatti ha origine negli altopiani della Russia, della Cina e dell’Asia e utilizzato laggiù nella cucina tradizionale proprio per questo scopo. E’ un cereale senza glutine, ottimo chi ha problemi di celiachia. E’ molto buono in zuppe e minestroni ma i più creativi possono sbizzarrirsi anche in nutrienti porridge. Con la farina di grano saraceno si possono creare dei buonissimi pancake che, con una buona marmellata senza zucchero, possono costituire delle divertenti colazioni famigliari oppure degli spuntini da portarsi dietro spezza fame, prima magari di una sessione di sport. I legumi più indicati per la stagione invernale per il loro effetto nutriente e riscaldante sono i fagioli neri. Per la medicina tradizionale cinese sono fagioli che aiutano in particolare tutte le problematiche in cui bisogna portare equilibrio ormonale. I fagioli neri sono degli ottimi alleati per chi segue una alimentazione a base vegetale perché ricchi di carboidrati, proteine, fibre, fosforo, potassio. Il colore nero indica per la medicina tradizionale

INVOLTINI DI RISO VENERE – ANTI STRESS

Ti senti stanco/a, spossata/o? Stai correndo come una scheggia tra le vie della città percomprare i regali di Natale? Hai cumuli di lavori da smaltire prima delle vacanze? E ti stai già organizzando per capire cosa cucinare di buono nei pranzi delle feste e ti immagini già con dei kili di troppo sparsi qua e là e la pancia gonfia? (qui niente paura però se ti abboni subito alla tua dita naturale in equilibrio avrai ricette squisite per le tue feste senza mettere su neanche un etto) Ok ora respira, ti racconterò un segreto… Lo sai di quale nutrimento il tuo cervello ha bisogno per stare in uno stato di calma e nello stesso tempo darti la lucidità per affrontare tutti gli impegni della vita ? Il nutrimento che arriva dalle proteine? Magari animali? NOoooooooooo E’ un falso mito sai! Anzi se il “nutrimento” arriva in buona quantità dalle proteine animali ti getta ancora più in confusione. Gli animali non sono mica sereni ultimamente, vivono più stressati di noi (li hai mai visti negli allevamenti? non se la spassano mica come se fossero stesi su una spiaggia caraibica, ti parlo anche dei polli e dei conigli che sembrano per molti non essere carne). Tu ti senti sereno vicino ad uno che è stressato? Io no!! Hai mai pensato che magari ingurgitare un essere stressato più volte al giorno o alla settimana proprio tanta serenità non porta? Come facciamo dunque per affrontare tutti questi impegni e questo periodo natalizio senza l’acqua alla gola? Di quale nutrimento ha veramente bisogno il tuo cervello? Un buon primo piatto composto da riso integrale è quello che fa per te! In che senso mi dirai, sei pazza Silvia? Ora ti spiego tutto. Lo sai che il riso integrale è un cereale che non è stato raffinato, è integro. Il tuo cervello non si nutre di proteine ma di glucosio. Ohhh yessss. Ma il glucosio deve essere quello giusto per assicurarti il vero nutrimento che porti equilibrio. Dunque vediamo… Se mangiare cereali raffinati a go go tipo pasta, pane, pizze, focacce, fette biscottate, dolci con zucchero bianco o di canna produce l’effetto di dare al tuo cervello un glucosio che viene bruciato in un nano secondo, calmandoti nel breve tempo e non nutrendoti veramente ma facendoti sentire la fame pazza dopo poco, mangiare il cereale integrale ha un effetto completamente opposto. Perché? Perché ti dona il glucosio buono per calmare il tuo cervello (e ogni parte del tuo essere). E se non fosse davvero buono tu credi che le grandi civiltà del passato che si nutrivano con solo cereali integrali si sarebbero sviluppate e avrebbero lasciato le grandi opere di cui oggi noi possiamo ancora godere? Io penso che a brioche nessun impero avrebbe potuto erigersi. Il glucosio, quello buono, ha un effetto calmante e anti stress a lungo termine, quindi permette di agire e di pensare bene. Bene, ora passiamo alla parte pratica. Metti in pratica la ricetta di questo primo piatto (che può essere considerato anche un piatto unico essendo presenti anche i legumi) più volte in questo mese e dimmi come stai: La tua dieta NATURALE in equilibrio Involtini di riso venere anti stress: PREPARAZIONE • 400 grammi di riso venere nero o 1 tazza grande da the • 200 grammi di ceci già cotti o mezza tazza • 6 grammi di paprika dolce (se piace anche affumicata) o un cucchiaino se ti piace • 60 grammi di olio extra vergine di oliva o tre cucchiai di olio • sale marino integrale q.b • 1 kg di cavolo verza o 8 foglie di cavolo verza (il resto lo tenete da far saltare insieme al riso e ai ceci) • 1 rametto di rosmarino • 1 cucchiaio di tamari o salsa di soia bio per la salsa • 50 grammi di tahin (crema di sesamo) o due cucchiai • 5 grammi di purea di umeboshi o un cucchiaino • acqua q.b calda per creare cremosità Lava i ceci e mettili a mollo per 24 ore, poi sciacquali bene e falli cuocere per due ore in pentola normale o un’ora e mezza in pentola a pressione con il triplo di acqua e un pezzettino di alga kombu o due foglie di alloro. Oppure comprali già cotti. Aggiungi il sale marino integrale a fine cottura, copri e cuoci ancora qualche minuto. Lava il riso nero integrale. Cuocilo ad assorbimento coperto con il doppio di acqua e del sale per 45 minuti. Lava il cavolo e prendi le foglie più grandi e belle. Sulla pentola del riso nero metti il cestello del vapore e fai cuocere per un minuto tutte le foglie di cavolo, una ad una. E mettile da parte per riempirle. Taglia anche delle foglie di cavolo almeno 4 in piccole parti. Se non hai tempo taglia il cavolo a fettine piccole. In un padella metti l’olio, la paprika, il cavolo tagliato, aggiungi il sale e un dito di acqua, gira velocemente, aggiungi i ceci, lascia che prendano un bel colore rosso, copri per qualche minuto. Aggiungi poi il riso integrale, se è necessario (assaggia) aggiusta con qualche goccia di tamari o salsa di soia bio, gira vigorosamente. Prendi le foglie di cavolo e riempile con un cucchiaio e mezzo di riso e ceci e chiudi. Intanto prepara la salsina, mescola la purea di umeboshi o il tahin in una tazza aggiungendo acqua tiepida in modo vigoroso finchè non si crea una crema. Se devi prepararle per degli ospiti puoi mettere gli involtini in forno caldo e poi li servi con la salsina. Se non hai tempo di fare gli involtini servi così con della salsina sopra. Difficoltà : bassa Tempo di preparazione : 1 ora (se avete già il riso e i ceci cotti 20 minuti) Impatto glicemico : basso Porzioni : 4 Chilocalorie : 330 Non vedo l’ora che tu provi questa ricetta e la inserisci tra un pasto delle feste e l’altro. Vedrai come un po’ di riso integrale ti aiuta

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