Grassi? Diamoci un taglio!

Ti capita di mangiare almeno una volta al giorno un cibo che non è un alimento? E se mangi un cibo che non è un alimento, sai cosa succede? Non c’è nulla di più intelligente del nostro corpo. Lui sa farci capire quando le cose che mettiamo in bocca proprio non vanno bene. Magari ci mette anni, ma poi ci presenta il conto. A volte ce lo presenta pure salato. Il fatto che il nostro corpo sia super intelligente e molte volte sia anche molto più intelligente di noi, è un gran vantaggio. A volte sta talmente male o ha talmente tanti fastidi che ci manda un messaggio forte, bloccandoci. E magari noi abbiamo bisogno proprio di quel blocco per fare un salto “quantico” alimentare, per capire che forse è meglio cambiare direzione nella propria alimentazione. Non abbiamo tempo, corriamo tutto il giorno e, in nome di questa corsa, mettiamo in bocca quel che ci capita: i non-alimenti. Che cosa sono questi non-alimenti? Gli alimenti che hanno come ingrediente la plastica! Noooo??? Ti starai chiedendo se ci sono degli alimenti che vengono assemblati con la plastica. Cosa sta dicendo questa “pazza”? Certo a te, e soprattutto al tuo intelligente corpo, non verrebbe mai in mente di prendere una brioche, o dei biscotti, o delle focaccine e mangiarle insieme al loro involucro. Quando scarti il prodotto pensi di eliminarne la plastica. Sì, in un certo senso è così. Fisicamente la rimuovi. Ma invece… Cosa contengono alimenti come le creme spalmabili alla nocciola o al cioccolato, i prodotti di pasticceria o da forno, i formaggi stagionati, i dadi da minestra e quello che più semplicemente può irrancidire in breve tempo, cioè ciò che io definisco i non-alimenti ? Ta ta ta tan… Praticamente tutto quello che si trova su uno scaffale ed è confezionato, ha subito un processo di trasformazione industriale ed è pieno di grassi idrogenati. Perché? Perché i grassi trans a basso costo permettono all’alimento di stare su quello scaffale per l’eternità. Ti svelo un segreto. I grassi idrogenati sono niente di meno che gli scarti della produzione. Questi vengono recuperati, portati ad altissima temperatura e poi raffreddati attraverso l’uso dell’idrogeno liquido! Per questo si chiamano idro-genati. In questo modo diventano solidi e si possono utilizzare per la produzione di tutti i prodotti che si trovano sugli scaffali. Questi grassi, a un livello di storia alimentare, sono roba nuova per il corpo. Ma il nostro corpo è antico e non riconosce questi grassi. Non hanno nutrienti, non hanno benefici, non hanno nulla di utile per il nostro corpo antico. E il nostro corpo intelligente e antico cosa fa? Non riconoscendoli, esattamente come se fosse plastica, li stocca proprio nelle arterie (anche in quelle del tuo bambino) e negli spazi fra cellule, come grasso. Quindi tu ingrassi, il tuo intestino si raggomitola, la tua pancia si gonfia, la tua testa scoppia, sei iperteso, hai problemi di colesterolo e di cattiva digestione. Da quando tutto il mondo compra questo tipo di prodotti trasformati industrialmente stanno aumentando le malattie cardiache, il cancro, i problemi ossei, gli squilibri ormonali, le malattie della pelle, le difficoltà nella gravidanza, i problemi di crescita nei bambini e difficoltà nell’apprendimento, la sterilità. A livello mondiale, è un massacro chimico. Qual è la quantità di grassi idrogenati che il nostro organismo può sopportare senza subire danni a breve o a lungo termine? ZERO, secondo i più importanti istituti di ricerca. Prima infatti, ti ho chiesto se consumi un prodotto trasformato almeno una volta al giorno, poiché il consumo di oli idrogenati e parzialmente idrogenati è sufficiente a creare importanti anomalie cellulari all’interno di un organismo, anche se assunto solo per il 4.4% totale della dieta quotidiana Di che cosa hai bisogno allora per sostituire il tuo prodotto da scaffalatura bello e pronto, ma ricco di grassi idrogenati? Di un corso di cucina che ti insegni l’equilibrio fra gli ingredienti, che ti guidi alla scoperta di nuovi gusti e che ti aiuti nell’organizzazione affinché tu possa diventare una speedy gonzales in cucina. Iscriviti subito al mio corso di cucina di martedì 20 novembre da Sale in zucca dalle 19.30 alle 22.00: imparerai a eseguire un menù dell’equilibrio, dalla colazione al pranzo agli snack alla cena, con uno stesso ingrediente di base. Non è un corso di cucina come gli altri! È un corso per imparare i veri segreti dell’equilibrio, perché di ricette buone e 100% vegetali ce ne sono tante, ma sono pasticciate e davvero poco equilibrate. Ti assicuro che non c’è nulla di più divertente e gioioso che partecipare ad un corso di cucina per assaggiare nuovi piaceri, viaggiare con i sensi, imparare gli effetti del cibo sul corpo, imparare nuove combinazioni di ingredienti, sviluppando la fantasia e il proprio senso del gusto. Io personalmente prima di un corso di cucina, che lo faccia come partecipante o come insegnante, sono sempre piena di emozioni. Il cibo è anche questo: emozione! Ti aspetto al mio corso di cucina emozionante: scrivimi o telefonami al 3282128507 o telefona a Laura di Sale in Zucca 011/5794968 o info@saleinzucca.to.it e blocca il tuo posto. Love, trust, care Silvia P.S: Vedremo insieme come creare la migliore colazione del mondo, come arrivare a casa e avere un pasto squisito pronto in dieci minuti, come equilibrare gli errori alimentari e come prevenire quelli futuri. P.S.S: mi raccomando ricordati l’acconto, è fondamentale a fini organizzativi☺ Puoi lasciarlo al negozio di Laura in via Burzio 45, angolo via Santa Chiara in zona Piazza Statuto, Torino. Se preferìsci posso mandarti l’iban del negozio. Corri subito a fermare il tuo posto…i posti sono limitati!! P.S.S.S: Se invece sei lontana puoi iscriverti al menù naturale organizzato nella pagina del mio gruppo chiuso di Facebook. Abbonati al menù e inizia il tuo percorso di consapevolezza alimentare.
Che voglia d’autunno!

È il momento di preparare il corpo all’arrivo dei primi freddi. Siamo nel pieno dell’energia terra che, per la medicina tradizionale cinese, attiva in modo particolare il pancreas, lo stomaco e la milza e per questo motivo la voglia di dolce, in questo periodo, si fa sentire molto di più (per capire di più consiglio il libro “ La cucina che cura” di Marin Halsey, edizioni la Sana Gola)! Qual è il cereale alleato della stagione autunnale? Il miglio. È un cereale antico, già gli antichi egizi lo coltivavano e lo usavamo in varie preparazioni. La sua origine si colloca nell’ Asia centrorientale. È un cereale piccolo, rotondo e di colore giallo ed aiuta ad armonizzare ogni problema digestivo, problemi che per la medicina tradizionale cinese appartengono alla loggia dell’energia terra che è caratterizzata, appunto, dal colore giallo. È un cereale che alcalinizza, è quindi un valido aiuto per eliminare l’acidità dello stomaco ed è ricco di sostanze minerali come ferro, magnesio, fosforo e silicio. Ha una ottima azione rinforzante su unghie, capelli, sostiene la salute delle ossa e dello smalto dei denti e contribuisce alla bellezza della pelle. Associato ad una alimentazione basata in prevalenza su cereali, legumi e verdure e con alcuni accorgimenti può aiutare a risolvere psoriasi e dermatiti. Contiene vitamina A e molte tipologie di vitamina B. Non contiene glutine, quindi può essere utilizzato dalle persone che soffrono di celiachia. Possiede la capacità di asciugare l’eccesso di umidità nel corpo, aiutando così in caso di ritenzione idrica e di allergie. È molto utile per rinforzare l’intestino e quindi le nostre difese immunitarie aiutandoci a prevenire i malanni autunnali. È composto per lo più da carboidrati complessi, determinando così un innalzamento lento dei valori della glicemia nel sangue. Il miglio è considerato il cereale della bellezza e del buon umore, prova a mangiarlo almeno due-tre volte la settimana e vedrai che sorriderai molto più spesso. Questo è il motivo per cui le colazioni con il miglio per iniziare la giornata sono le mie preferite. Ecco qui una ricetta per te molto speciale e semplice! Dolce speciale di miglio, nocciole e mele caramellate in succo di mela Ingredienti: 200 grammi di miglio, 600 ml di acqua, 200 di bevanda vegetale alla mandorla o altro senza zuccheri e oli, 3 cucchiai di crema di nocciole, 200 grammi di malto di riso, 1 cucchiaio di Mirin, un pizzico di sale marino integrale, un cucchiaino raso di vaniglia in polvere. Per il topping: due mele, 1 cucchiaio di malto di riso, due dita di succo di mela, un pizzico di sale marino integrale. Preparazione: cuocere ad assorbimento il miglio con l’acqua e la bevanda vegetale e un pizzico di sale per circa 30 minuti, aggiungere gli ultimi dieci minuti la crema di nocciole, il mirin, il malto, la vaniglia e cuocere e fai amalgamare bene. Nel frattempo tagliare a fettine le mele e farle caramellare in una pentola con del succo di mela, del malto e un pizzico di sale e di vaniglia, coprire e lasciare assorbire tutto il liquido. Frullare il miglio, disporlo in coppette, aggiungere sopra alcune mele caramellate e servire. Da questo cereale si ricava anche la farina, ideale per la preparazione di prodotti da forno mescolata insieme alla farina di riso e mandorle si possono ottenere delle fantastiche torte gluten free. Un altro cereale che può essere utilizzato in abbondanza in questo periodo è il farro. Con il farro ci si può veramente divertire creando delle gustose minestre. Per renderlo ancora più appetitoso può essere mescolato e cotto con i legumi e le verdure di stagione, un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia, come ci insegna la tradizione toscana, e otteniamo un piatto unico, facile, nutritivo e davvero buono. La minestra di farro può essere resa ancora più sfiziosa servita con dei semi di zucca tostati in una buona padella antiaderente o 15 minuti in forno a temperatura non troppo elevata. I semi di zucca tostati possono diventare anche un ideale snack spezza fame. Apportano al nostro organismo omega 3, proteine di origine vegetale altamente digeribili che contribuiscono a rendere regolare i livelli di zucchero nel sangue e sali minerali. Sono ottimi per il cuore essendo ricchi di magnesio che è una sostanza calmante e rilassante. Garantiscono un buon risposo notturno, sono ricchi di triptofano, una aminoacido precursore della serotonina, aiutandoci così anche ad essere di buon umore. Sono ricchi di zinco, aiutando in modo particolare gli uomini svolgendo una azione protettiva nei confronti della prostata. Sono una buona fonte vegetale di ferro. I semi di zucca hanno un effetto antinfiammatorio naturale, aiutano la regolarità intestinale grazie alla presenza di fibre e contengono molti fitosteroli, inoltre aiutano ad regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Contribuiscono anch’essi ad alcalinizzare l’organismo. I legumi che si possono apprezzano in questo periodo sono le cicerchie, una pianta arcaica che è stata molto usata nella cucina contadina. È un legume tipico dell’Italia centrale, che sta conoscendo una grande recupero. È ottima per la salute del cuore e dei muscoli. Contiene proteine, vitamine del gruppo b, calcio e fosforo. Tra le sue proprietà c’è il beneficio alle ossa e alla memoria, per la grande presenza di sali minerali. Essendo molto ricco di fibre, è anche un alimento molto digeribile. Va tenuto in ammollo in acqua salata per una notte per togliere la lieve presenza di una tossina, può essere poi cucinata in ottime vellutate, minestre, hummus, e contorni con verdure di stagione. Il nostro cesto della spesa autunnale può colorarsi di: funghi dai chiodini ai piopparelli, zucca, radicchio, ravanelli, barbabietole, patate novelle, carote , rucola, cavoli, porri, barbabietole, cicoria, sedano, lattuga, broccoli, cavolfiore. Ottobre è il momento per assaporare il melograno, i cachi, pere, mele, uva, kiwi, prugne. Un estratto dal mio articolo per Biobottega > Leggi l’articolo completo sul Volantino Biobottega! N.B. Il Menù Naturale Organizzato prevede da fine settembre ricette mirate e il decotto di verdure dolci proprio per aiutare a risolvere le problematiche degli organi stimolati in questo periodo dall’energia
Liberati dal reflusso e dalle pazze voglie!

Hai mai sofferto di reflusso gastro–esofageo? E di pazze voglie di cibo dolce e salato, di alimenti grassi, proteine e carboidrati semplici come le farine raffinate oppure lo zucchero bianco? Lo sai che spesso i problemi di sovrappeso e di gonfiore sono dovuti ad un’inefficienza dell’apparato digerente? E lo sai che esistono degli alimenti speciali che aiutano a sciogliere i grassi ed eliminare il gonfiore e ci sono condimenti dolci e salati che favoriscono la digestione, calmando tutte queste pazze voglie? Spesso infatti il sovrappeso e il gonfiore sono accompagnati dal reflusso gastro-esofageo o comunque da un sistema digestivo che non è più in equilibrio. Ma cos’è il reflusso? Se per la nostra medicina moderna si tratta della risalita del succo gastrico e quindi un vero e proprio squilibrio dell’apparato digerente, per la medicina tradizionale cinese è un fenomeno molto yin dovuto ad un eccessivo rilassamento del fondo dello stomaco. Quando siamo molto stressati e, come dice la medicina tradizionale cinese, siamo diventati molto yang (ovvero contratti) oppure se abbiamo esagerato con i cosiddetti cibi “estremi”, possono sorgere difficoltà digestive: il reflusso e il mancato assorbimento delle sostanze nutritive dei cibi e voilà… ci vengono le pazze voglie di dolci e di grassi vari. “Il sistema digerente ricopre, nell’essere umano, la stessa funzione che le radici hanno nelle piante, ed ha la stessa importanza per la sopravvivenza. Anche se una persona è in condizioni di salute pessime ma conserva appetito e funzione digestive e di assimilazione efficienti, possiede i requisiti minimi per un potenziale recupero. In caso contrario, la sua salute è destinata a deteriorarsi ulteriormente. Dunque è essenziale mantenere il nostro apparato digerente in buone condizioni, prevenendone disturbi e correggendo per tempo gli squilibri che dovessero manifestarsi a suo carico” tratto da “Il grande libro dell’Ecodieta”, una nuova visione della salute di Carlo Guglielmo, Edizioni Mediterranee. Quali sono gli alimenti che possono più facilmente arrecare danno a tutto il sistema digestivo facendoci poi impazzire con le voglie? Al primo posto troviamo la carne che, con la sua gran quantità di proteine, per essere digerita richiede allo stomaco la produzione di un succo gastrico molto acido. Il consumo di cibo animale fa sì che una parte di esso giunga nell’intestino solo parzialmente digerito e ciò dà l’avvio a processi di putrefazione che possono con facilità condurre a infiammazioni. Il cibo animale è poi molto yang e quindi ci contrae, non favorendo il vero rilassamento prima di tutto nel tratto digerente, poi in modo più diffuso in tutto il corpo, la mente e lo spirito compresi. Mio marito, Leonardo, mi racconta sempre che quando va in Argentina e, con gli amici o con i famigliari, ritorna alle vecchie abitudini alimentari, si sente talmente rigido dopo aver mangiato carne che non riesce più a fare yoga. Buffo no? Lo hai mai sperimentato? Al secondo posto vediamo la presenza dei latticini con un’elevata quantità di grassi (anche quando te li spacciano per “magri”): l’acido cloridrico e gli enzimi digestivi, che demoliscono le proteine, svolgono il loro compito con maggiore difficoltà quando queste sono mescolate ai grassi, come accade nei latticini e nei formaggi. Inoltre, come spiega bene Carlo Guglielmo nella sua Ecodieta: “I latticini tendono a stimolare la produzione di muco da parte delle ghiandole mucipare di cui l’intestino è ricco, e a modificarne la composizione e le caratteristiche fisiche, determinando la comparsa di grandi quantità di muco vischioso e tenace in quest’organo e favorendo lo sviluppo di numerosi problemi di salute”. Il terzo posto se lo aggiudica lo zucchero, insieme a tutti gli alimenti in cui è contenuto (leggi sempre bene le etichette o chiedi “sfacciatamente” gli ingredienti prima di ingeriro un alimento confezionato o esposto al bar). Appena introdotto nella bocca causa già i primi disastri, favorendo la formazione di carie dentali! Al livello dello stomaco crea poi condizioni eccessivamente alcaline che contrastano con l’ambiente normale dell’organo costretto a produrre succhi acidi e poi una volta nell’intestino… pa… ta… track, altera la composizione della flora batterica, provocando un diffuso indebolimento (ovvero diventa molto yin). Nell’intestino crasso induce inoltre condizioni di rilassamento della parete che possono creare emorroidi e vari problemi nell’evacuazione. Non ti sembrano abitudini alimentari da cui è importante “sgonfiarci”? Si perché noi siamo stati o siamo gonfi di queste abitudini alimentari che generano un circolo vizioso in cui si hanno continuamente pazze voglie di dolce e di grassi o di farine. Come uscirne? Con un piccolo grande segreto: usando insieme ai cereali e ai legumi delle sostanze fermentate che favoriscono i processi digestivi e la salute della flora batterica come il miso, i crauti e le verdure in salamoia. E poi, se segui tutti i consigli della la mia guida Sgonfiati in tre giorni, sei a cavallo! Ti invito al nuovo evento in Biobottega di corso adriatico 26 martedì 5 giugno dalle 18 alle 19,30 dove potrai avere l’accesso alla mia guida ma non solo: scopriremo insieme gli alimenti speciali per sciogliere i grassi e i condimenti, dolci e salati che favoriscono la digestione, insieme a Stefania Cunsolo del blog Stefycunsyinyourkitchen. Love, trust ,care Silvia P.S: l’incontro di martedì 15 maggio è stato un vero successo! Puoi vedere i momenti migliori tra le foto pubblicate sulla mia pagina Facebook . Non perdere tempo, iscriviti subito al prossimo evento e vieni a scoprire gli alimenti sciogli-grassi e i condimenti speciali che ti sgonfieranno come ti non saresti mai aspettato/a.
Riprenditi il tuo potere!

Dov’è il tuo potere femminile? Dove l’hai lasciato? Dove l’hai nascosto? Dove te lo sei perso? Come va il tuo sistema endocrino? Come funziona la tua Tiroide? (non ti infilo a caso i problemi di Tiroide …leggi tutto e piano piano capirai) Cosa non comunichi di te? Dove hai abbandonato i tuoi sogni, i tuoi desideri? Li hai infilati in un cassetto quando ti sei sposata? E sono ancora li? Oppure hai iniziato a lavorare in un posto a cui poi ti sei legata per diverse ragioni ed ora ti sta stretto e ti sembra di avere la ali tarpate? Vuoi cambiare vita ma sei sempre li, paralizzata nel solito statico punto? Quale punto del corpo catalizza tutta questa insoddisfazione, questa ansia di realizzarsi, questa ansia di colmare un vuoto che negli anni diventa sempre più grande. E’ il plesso solare! E’ lì che risiede il tuo potere! (ma non solo anche la tiroide è un centro di potere) E’ lì dove ti senti contratta/o tra cavità toracica e addome. E da lì che ti sale l’ansia di mangiare, di mangiare dolci e così perdi ancora più potere, con il disordine alimentare e la scelta di cibi che contraggono il tuo centro e ti inducono a divorare poi i dolci (sballando tutto il sistema endocrino e creando problemi in particolare di iper tiroidismo ma anche di ipotiroidismo)! Quando hai voglia di dolce? Qual è la tua vera voglia? Cosa nasconde questa contrattura, questa spinta irrefrenabile a riempirsi di dolce? E cosa c’entra la tua tiroide? Se la tiroide e il chakra a cui appartiene non è in equilibrio ahi ahi ahi che voglia di dolce! Lo sai che il sapore dolce diminuisce la tua forza vitale e quindi la tua forza decisionale? Perché, nella medicina tradizionale cinese, se uno si imbottisce di gusto dolce va a bloccare l’energia acqua a cui appartengono i reni e la vescica e così tu, bloccata, non lasci più andare un cavolo e rimani lì paralizzata con i tuoi problemi del passato e non riesci a radicarti nel tuo potere femminile e ad esprimerlo . E ciao ciao tiroide. E disperdi il tuo potere mangiando qua e là e cercando dolci al bar, al supermercato, al ristorante. E sballi la tiroide, ahi ahi quanto la sballi! E’ ora di rientrare in te! Di riprenderti il tuo potere! Di rimettere in equilibrio i tuoi centri di potere! E’ ora di comunicare al mondo quanto vali, chi sei, cosa vuoi e cosa vuoi fare! Cosa non comunichi veramente di te? O peggio, cosa non dici che vorresti dire? Cosa blocca la tua tiroide? Quali cibi? Quali atteggiamenti? Quali eccessi? Lo so, è un lungo percorso ma bisogna pur iniziare da qualche parte, caspiterina! E lo so anche che se hai iniziato a cambiare con me la strada del cambiamento non è tutta in discesa… Lo so, lo so anche se mi stai seguendo e con me hai iniziato un cambiamento alimentare da qualche tempo le voglie ritornano e in certi momenti ritornano con particolare forza! Sono gli alti e bassi della vita, con le sue sfide. Siii !non solo gli alti e bassi della vita ma anche gli eccessi degli anni passati che escono. La parola d’ordine in questo momento dell’anno accompagnato dall’energia acqua è sciogliere in profondità sapendo che quando gli eccessi stanno per uscire possono dare voglie, possono far fare dei passi indietro, possono farci sentire perduti. Le tensioni e gli accumuli che il cibo animale e le tantissime pizze e focacce e biscotti che abbiamo ingurgitato nel nostro passato ci metteranno anni a lasciare il posto ad una qualità dei tessuti morbida, elastica, magra! L’effetto praticamente immediato della dieta pazza (che il gruppo del tuo menù naturale organizzato sta seguendo), una dieta semplicissima basata su cereali, verdure e legumi è quello di farti dimagrire e creare un certo equilibrio nel corpo, nella mente e nello spirito (e nella tua tiroide) ma poi sappi che il tuo corpo lavora a strati, sciolto uno strato passa al successivo e qui ti può tirare fuori tensioni o voglie che a volte può essere difficile affrontare, da soli. Ebbene che fare? Farsi sostenere! Farsi sostenere da un cibo sapiente (il Tuo Menù Naturale Organizzato ti offre diverse soluzioni e ti accompagna) e poi sai da che cosa? Dal magico mondo dei cristalli! Dal potere delle pietre! Vieni a scoprire i segreti dell’adozione terapeutica delle pietre e come possono interagire con il cibo e sostenere un cambiamento verso una alimentazione vibrazionale in una serata preziosa giovedì 1 febbraio alle 19,45 da Sale in Zucca in via Santa Chiara 45 a Torino! I cristalli nascono dalle viscere della Terra, hanno la potenza della Terra e possono avere degli interessanti effetti terapeutici come ci spiega l’esperta di Feng Shui e Cristalloterapia Raffaela Marescalco: <<Che le pietre dure, preziose e semi preziose abbiano un fascino non è certamente una novità. Ma i loro colori e il loro sistema chimico di cristallizzazione emettono anche vibrazioni forti. Essi ci attraggono e in qualche modo ci scelgono quando li vediamo e li tocchiamo perché il nostro campo energetico viene in contatto con il loro e, come due diapason, iniziano a vibrare in armonia. Sono magnetici !!!! In questa serata Silvia ed io vogliamo fornirvi uno strumento davvero molto potente: vogliamo unire i benefici dei cristalli ai benefici di un’alimentazione che riporta in equilibrio. In campo olistico le discipline si completano e lavorano in sinergia. Dunque in una situazione di blocco energetico se ci occupiamo di noi con un’alimentazione vibrazionale, usiamo dei cristalli sui punti di blocco e, magari, facciamo Reiki otteniamo davvero un forte senso di equilibrio. Questo perché in campo olistico ci occupiamo dell’essere umano riferendoci a lui come mente, corpo e spirito. Se per esempio una persona ha un terzo chakra sofferente avrà un’energia in difetto o in eccesso, avrà dei problemi di autostima, tenderà a mangiare tanti dolci o li cercherà, avrà un’ alimentazione molto probabilmente disordinata, come spesso sottolinea
La strategia alimentare natalizia

Che emozione, sta arrivando il Natale, ci siamo, ci siamo! Ancora qualche giorno di corse e poi possiamo tirare un respiro di sollievo! Ma tra una corsa pazza e l’altra, tra cene, eventi, aperitivi di saluto, tra i vari cenoni che cosa mangi? Ah ahi ahi e qua casca l’asinello…. E’ vero, è festa, tu mi dirai “Mi posso anche lasciare andare!”… sì sì certo, ma anche nel lasciarsi andare bisogna far uso di sapienza! Perché a gennaio, e per l’effetto di alcuni cibi anche molto più a lungo, sbattiamo la testa contro il muro (chili di troppo, pancia che ulula, mal di testa che attanaglia, aliti da capogiro, intestini che borbottano, influenze che stendono)! Allora allora ecco la strategia che io ho sviluppato da anni per lasciarmi andare in modo sapiente e sopravvivere ai vari appuntamenti fuori di casa! Tu non sai quante volte mi è capitato di partecipare a feste, cene, incontri, dove tutto il gruppo si scofanava tutto il menù dicendo buono, buono e poi si sono trovate/i il giorno dopo capottati chiedendomi come stavo, vedendomi bella pimpante. Perché io stavo da Dio e la maggior parte degli altri partecipanti era capottata? Perché al momento del menù avevo fatto una scelta oculata. Qui si tratta di fare un passo ulteriore, forza, forza forza! Questo Natale ce la possiamo fare, un passettino verso l’abbracciare uno stile, non solo alimentare, ma proprio di vita più sano, che a poco a poco ci regali sempre maggiore benessere in queste nostre vite iper stressate (magari se tutti ci mettessimo come proposito per il 2018 di inserire dei momenti per noi staremo tutti meglio)! Bene, bene veniamo alla strategia di Cucina in cambiamento per vivere in modo vincente queste feste e poi ogni nostra uscita al ristorante anche in futuro! Quello che ti dirò ora lo potrai applicare sempre, in qualsiasi occasione sociale e vedrai quanti benefici ne ricaverai! La scorsa settimana sono stata invitata ad una bellissima festa che iniziava con l’aperitivo alle sette, prevedeva una performance e poi una cena! Cosa ho fatto? ho messo in atto la regola numero uno della mia strategia: 1) arrivare a stomaco pieno, o quasi pieno, a qualsiasi evento dove si mangi, in modo da superare con gran classe ogni possibile tentazione e pasticcio! E cosa ho fatto: ho mangiato a pranzo un piatto enorme di miglio, con tantissime verdure e un pochino di legumi! Alle sette avevo zero fame per cui tutti gli stuzzichini degli aperitivi mi hanno proprio fatto un baffo! Ecco ho evitato questo: Buttarsi a capofitto sui grissini dove ti porta? Alla pancia enormemente gonfia…eh siii È un prodotto da forno, di bassissima qualità, pieno delle peggiori farine raffinate che esistono sul pianeta terra, con lieviti che esplodono nella pancia (concentrati un attimo e dimmi come stai dopo che ti mangi un pacchetto di quei grissini o vai in una qualunque pasticceria o bar? )…. Ci sono scelte più vantaggiose da fare! Bene, superato il momento aperitivo che si fa? Ah ah ah Andiamo alla cena 2) Inizio il mio rapporto di “amicizia” con la cameriera o il cameriere e comincio a chiedere se c’è qualcosina che non ha formaggio, carne o uova. La prima risposta normalmente è: “Signora ci sono questi soufflé di verdure!”. Vedendoli molto morbidi ho chiesto di cosa era fatto l’impasto, risposta: “Uova, latte e ccc”… dalla risposta della cameriera mi rendo conto di quanto la ristorazione italiana sia ancora lontana dal cambiamento alimentare che sta coinvolgendo sempre più persone in Italia e nel mondo! Insomma per la cameriera l’uso di condimenti animali con un po’ di verdure rende il piatto completamente salutare e soprattutto di sole verdure, il condimento non conta! Ok ci ritento! In questi anni ho sviluppato la mia strategia che è risultata vincente pure in mezzo alla pampa argentina al cenone di Capodanno (un riso con verdure, senza condimenti, solo con olio di oliva ben specificato non lo neghi a nessuno, nemmeno in mezzo ad una prateria)! Provo a spostare tutta la ricotta che c’è sopra i carciofi dei ravioli e poi bummm idea : “Signorina mi può per caso portare dei carciofi saltati?”… “Vado a parlare con il cuoco ma penso di siii” mi risponde subito la ragazza e torna dopo 5 minuti con dei bellissimi carciofi che mi hanno aperto il cuore! E le signore al tavolo con me hanno cominciato a chiedere immediatamente: “Possiamo avere anche noi dei semplici carciofi saltati?”… Quindi secondo passo: chiedere sempre delle verdure (possibilmente fresche) saltate o al vapore….verdure di stagione! Ecco se si può magari non la melanzana surgelata e arrostita! Il contorno di verdure ti salva sempre e io ho detto pure ciao ciao al dolce! 3) Se proprio non riesci ad ottenere il contorno di verdure assaggia, mangia poco, mangerai di più, tanto, quanto vorrai a casa tua, ma fuori casa….occhio! 4) E nell’assaggio please, please, please evita più che puoi i formaggi stagionati e gli insaccati, per sciogliere gli accumuli che creano quelli ci dovremmo dare appuntamento con la dieta pazza (la dieta semplice che a cicli propongo per sciogliere gonfiori, accumuli e mettere ordine nella propria alimentazione) anche in una prossima vita! 5) E se non sei vegano e c’è la scelta del pesce datti a quello, almeno lui non ti crea così tanti accumuli! Ma occhio non è che se mangi tanto pesce la tua dieta è equilibrata, perché quando la gente mi chiede, si informa del lavoro che faccio poi mi dice: “Sì sì io mangio tanto pesce e verdure”… ehh aspetta un attimo…è sempre un cibo animale, il pesce crea tensioni nel corpo e se hai già un sacco di accumuli nel corpo, non è la scelta più vantaggiosa darsi a tanto pesce, magari variare noooo? 6) Il dessert….io lo evito sempre fuori, troppi pasticci di tutto, questo è parte della mia legge interiore. Maaaa…. sì! C’è…. un maaaa! Assaggia se sei tanto tentata/o, ma io consiglio sempre di levarsi la propria voglia di
Ti svelo i segreti della tua voglia di dolce

Cara amica e caro amico della tua, mia, nostra Cucina in Cambiamento, ti piacerebbe creare anche tu, nella tua casetta, dei dolcetti sani e naturali e non pasticciati? Ah sì perché nella moda vegana del cibo ora c’è la tendenza di creare dolci senza derivati animali ma con tali pasticci dentro che guardo le ricette e mi si drizzano i capelli (divento una punk)… malto di mais, farine 00, lieviti quel che capitano, frutte tropicali a go go e vaiii che tanto è Natale e ci diamo giù di brutto con il dolce tanto poi a gennaio ci depuriamo…eh..eh Ma ragazzi, ragazze perché? Perché???????? Perché mangiamo il dolce? Servirà pur a qualcosa, nooooo, sto amato e odiato dolce, se cerchiamo di farlo, di compralo, di averlo in casa in tutti modi possibili ed immaginabili? A cosa serve caspiterina? Non ci posso credere che non serva ad un piffero…. Potremmo vivere meglio senza il dessert? Io no!!! Te lo dico già da subito…ma cheeeee scherzi… Se in alcuni momenti della mia vita non avessi il dolcetto (naturale ovviamente) potrei dare di matto 🙂 🙂 🙂 Ci sono segreti per ridurre la voglia di dolce o compensare con altri gusti? Siiii!!! Ma a questa domanda rispondo dopo Natale perché ora l’urgenza è un’altra, ovvero imparare a creare dei dolci per queste vacanza meno pasticciosi possibili perché l’hai capito o no che tutto ‘sto zucchero bianco e di canna ci sta lentamente (e dolcemente…mica tanto) mandando all’al di là? Ma allora è possibile creare dei dessert che soddisfino il palato ma siano sani? Che cavolo è ‘sto dolce a cui tutti, chi più, chi meno, aneliamo? Il dolce è una botta di zuccheri nel sangue, una specie di “iniezione” che ti fai quando sei un po’ giù! Mica vorrai che anche tuo figlio viva ad iniezioni di zuccheri 🙂 ehhh …. Quindi è una “iniezione” che va a stimolare il cervello e bohhhh allenta le tensioni proprio come quando piangevamo e la mamma ci dava il suo latte e noi poi iniziavamo a dormire! E’ il tuo sistema nervoso che ha bisogno in modo continuativo di carboidrati…meglio complessi (cereali integriiii) che semplici, ehhh se no facciamo solo casini… Infatti la pubblicità come ci bombarda costantemente per vendere le sue robe dolci? Ci dice che fa bene al cervello…ehh non sbaglia! è il sistema nervoso che ci chiede il dolce! In questi anni di mia applicazione, studio e ricerca sul cibo sano, naturale, anche curativo, ho scoperto che il dolce è una coccola, che allenta le tensioni, che infonde calma e che se sei molto yang, ovvero molto contratto hai spesso molta voglia di dolce! Solo che se la trattieni mica ti rilassi anzi fai il contrario, ti contrai di più! Io infatti mi accorgo che ho molta voglia di dolce quando sono molto stanca a livello fisico e mentale! Quindi in qualche modo è il sistema nervoso che esige questo gusto e quando mancano zuccheri nel sangue ci manda segnali direi piuttosto chiari che ci inducono a mangiarne! E allora via libera ai dessert… Fino a che diventano delle droghe quando la glicemia, ovvero il livello dello zucchero nel sangue, tende a rimanere basso, una condizione conosciuta come ipoglicemia. In ogni caso però, pur non soffrendo di ipoglicemia, chi non ha dei momenti in cui vorrebbe un po’ più di energia? E cosa si fa? Si mangia dolce, si cerca dolce! Conclusione mangiamo il dolce perché piace al sistema nervoso e alla mente e se non viene tenuto sotto controllo si può diventare dei veri e propri drogati! Yesssss….. Allora ci usciamo da questa schiavitù o no? Come? Con il mio e-book sui dolci di Natale! Vuoi mica privarti dei dolci ora che ti ho messo di fronte alla dura realtà? Con i miei dolci di Natale ti prendo per mano ad eseguire delle ricette che in questi mesi ho trasformato per te in semplici, facili e buonissime! In questa società matta i dolci hanno un ruolo cruciale ovvero tolgono lo stress… oh yess hanno questo potere…quindi vuoi rendere le tue vacanze di Natale più libere da ogni tensione, rilassanti e goduriose? Puoi farlo con il mio e-book! In regalo con il tuo menù naturale organizzato di questo mese! Siiiii ho pensato che la cosa migliore fosse abbinare l’ebook alle ricette del tuo menù così avrai una occasione davvero unica di sperimentare le mie ricette facili, colorate, divertenti in queste vacanze: dalle super colazioni alle vellutate, ai primi, ai secondi, ai contorni di verdure! Ti basta seguire il percorso del link www.cucinaincambiamento.com/abbonati/ e voilà avrai direttamente nella tua casella mail, questo venerdì, il tuo menù naturale organizzato con l’e-book dei dolci e delle colazioni di Natale! Fantastico! La quantità e la qualità dei nostri dessert determinano un effetto sul corpo, quindi occhio. All’inizio del secolo si consumavano circa 7 chili di zucchero per persona all’anno in Europa mentre oggi se ne consumano più di 35 chili! Ecco perché dico occhio! Ed è ora quindi di metterti al sicuro con delle ricette davvero sane! Ma cosa significa creare dei dolci sani? Quali sono le caratteristiche di un dolce sano? Cosa deve avere dentro? 1) Farine non raffinate 2) Lievito naturale 3) No uova, no latte, no burro (quindi mi dirai tu come cavolo fa a stare insieme e a non essere una suola di scarpa?) 4) Ingredienti bio possibilmente 5) Olio di buonissima qualità 6) Utilizzo di prodotti stagionali e del territorio 7) Il fatto che sia cotto al forno è una eccezione, natalizia poi lascia perdere! (te lo spiego in consulenza che il prodotto da forno deve essere solo eccezionale) E last but not least la cosa che veramente fa la differenza è il dolcificante! Il tipo di dolcificante utilizzato determina la qualità del dolce prodotto. Un dolcificante è dolce grazie agli zuccheri semplici. Gli zuccheri semplici sono molecole di monosaccaridi o disaccaridi; monosacaridi sono glucosio e fruttosio mentre disaccaridi sono due molecole di glucosio (che formano il maltosio) o una molecola
Generazione Merendina!

Fai parte come me della generazione tirata su a merendine? I tuoi figli stanno crescendo a merendine? Hai mai riflettuto di cosa sono fatte le merendine? E cosa ci mettono dentro per dover stare tanto ma tanto tempo sugli scaffali? Vuoi fare un regalo di Natale a te e ai tuoi figli che vale una vita? Ecco sì io faccio parte della generazione Merendine 🙂 🙂 🙂 ci siamo autodefinite così io e la mia brand manager Francesca. Francesca è una ragazza di una intelligenza eccezionale, una ragazza sulla trentina che come molti ragazzi di quella fascia di età lavora tantissimo, possiede dei talenti straordinari, ma non ha la minima idea di come mettere in pratica una alimentazione sana. La prima cosa che mi ha stupito di lei è la capacità di penetrare i problemi, di arrivare subito alla causa, di fare analisi e di trovare soluzioni! Con lei sto sviluppando tutto il lavoro che coinvolgerà Cucina In Cambiamento e il tuo menù naturale organizzato da gennaio a dicembre 2018. Per cui trascorriamo parecchi momenti insieme e soprattutto ultimamente abbiamo condiviso la formazione imprenditoriale con Frank Merenda a Lugano nei fine settimana. I nostri momenti insieme sono sempre illuminanti per entrambe, lei attraverso ogni mia scelta alimentare genera una riflessione personale ed imprenditoriale! E’ buffo perché mi analizza e poi mi travolge di domande per sapere perché faccio una scelta piuttosto di un’altra! Nelle pause caffè il buffet è pieno di dolci e brioches ed io tiro fuori il mio pacchettino di castagne cotte e la mia bustina di tisana per cui io non tocco nulla ma proprio nulla del buffet, al massimo può capitare che sgranocchi due ma veramente due nocciole (due perché se non sono tostate ahi ahi ahi intestino e tubo digerente sei hai delle debolezze come me). Lei è stupefatta e mi chiede di assaggiare le castagne, poi mi dice: “Certo che tu ti porti sempre dietro queste chicche buonissime, in effetti molto meglio che poi sentirsi la bocca pastosa e la testa intontita da tutti quegli zuccheri, sai qual è il problema della nostra generazione Silvia?” …. “È che noi siamo cresciuti a merendine! Io mi sveglio la mattina, apro un pacco di biscotti o mi mangio una merendina, poi vado a lavorare, e a metà mattina lo stesso ed è così fin dall’asilo! E oggi mi ritrovo che non digerisco più nulla, con l’intestino che mi dà dei problemi enormi, dei fortissimi mal di testa e i medici che mi dicono in continuazione di cambiare alimentazione ma faccio fatica a resistere, faccio fatica a non mangiare i dolci del buffet!!” Questo scambio di parole genera anche a me una riflessione: “Anche io sono generazione merendina, anzi penso proprio che la generazione merendina sia nata proprio con quelli nati come me tra gli anni 70 e 80! Il boom delle merendine è nato proprio con il boom economico e industriale, il cibo impacchettato che a poco a poco ha sostituito quello fatto in casa delle nostre nonne, che seppur lavoratrici riuscivano sempre ad organizzare la dispensa per tutta la settimana! Certo non si avevano i palati così sofisticati come quelli di oggi, per cui se la colazione non è dolce non esiste, mio padre in effetti mi dice sempre che lui mangiava quello che rimaneva la sera prima e voilà” …oggi le nostre menti hanno raggiunto un tale livello di raffinazione che vogliamo tutto raffinato! Ma che ne dici di dare una svolta a questa tendenza? Che ne dici di iniziare a provare ogni tanto a fare tu delle colazioni e dei dolci sani? Questa è la rivoluzione dei palati! Questa è la rivoluzione delle mamme di oggi! Sempre più mamme stanno capendo quanto è importante educare i propri figli ad un cibo più naturale, la riprova è che la maggior parte delle abbonate al tuo menù naturale organizzato sono giovani mamme che la vedono lunga, molto lunga, che hanno capito che sono loro che con il loro cibo creano il sangue, le ossa, i muscoli, gli organi ai loro figli e anche i comportamenti (siii lo sai che effetto ha lo zucchero sulla mente del tuo bambino? Sai perché ci sono così tanti bimbi iperattivi? Prova a dare degli zuccheri naturali e a diminuire le farine raffinate e osserva come si tranquillzzano)! Ieri Maria Alberta mi scrive: Questa testimonianza mi commuove, mi indica che sono sulla strada giusta, che il mio lavoro di diffusione di una alimentazione sana e naturale sta funzionando! In queste vacanze di Natale approfitta anche tu per mettere in pratica le mie ricette, per stupire parenti e amici con i miei segreti di pasticceria naturale! Vieni al corso di colazioni e dolci natalizi! Ci divertiremo un sacco insieme leccandoci le dita! Ho messo a punto un po’ di trucchetti facili e veloci di pasticceria naturale che renderanno i tuoi dolci magici! E’ il momento giusto quello di queste feste per dedicarti ad un cibo più naturale! A martedì 12 dicembre alle 19,30 da Sale in Zucca in via Santa chiara 45 a Torino! Ti aspetto con gioia ed emozione! Love, trust, care Silvia P.S. sei pronta/o ad imparare la ricetta di una super cioccolata calda tutta al naturale in cui affogare i miei biscotti festosi? La cioccolata dei Maya stupirà anche te (resa ovviamente da me naturalmente macrobiotica… io se non trasformo tutte le ricette riequilibrando lo yin e lo yang non dormo tranquilla)!
La potenza del cibo

RISULTATI, RISULTATI, RISULTATI… Questo io volevo! Che le persone che mi seguono abbiano sempre più risultati e siano sempre più soddisfatte: vedano il proprio corpo cambiare, il proprio volto illuminarsi, ringiovanire, perdere i chili fastidiosi di troppo, cominciare ad essere più flessibili, più elastici, cominciare a sentire i propri organi che lavorano meglio, svegliarsi al mattino con più grinta e con una mente lucida, smetterla di cercare cibo in continuazione e aggrapparsi ai cibi dei bar o ai cibi consolatori! Quando stavo organizzando la serata del 21 settembre “ricomincio da me”, data che ha favorito tutto il gruppo che ha deciso di seguire con me la dieta “pazza”, ero in cerca di una soluzione innovativa che potesse davvero far capire alle persone che partecipavano alla serata quanto è potente l’effetto del cibo sul corpo. Penso, ripenso, medito, mi connetto con il mio Buddha interiore, mi domando, chiedo alle persone a me vicine e poi ahhhh l’illuminazione: propongo una settimana di riso integrale e miglio, i due cereali che più asciugano il corpo e lo riportano in equilibrio. Non sapendo bene i punti di partenza delle varie persone che partecipavano mi sono detta che era comunque importante che le ricette fossero saporite, colorate, goduriose (quindi come base ho sempre usato le ricette del tuo menù naturale organizzato) Perché la sfida era…. Siiii c’era una sfida questa settimana di dieta “pazza” evitare i prodotti da forno (taralli, fette biscottate, biscotti, focacce, grissini, panini, pizze, ecc…insomma le farine cotte al forno) ed evitare di mangiare tra i pasti (poi se proprio saltava lo sghiribizzo come consiglio si poteva bere del succo di mela caldo o si poteva mangiare la crema di riso integrale che avevo assegnato al mattino). Il mio obbiettivo era: far sperimentare alle persone il potere del cibo sul corpo e a dare ad esso un forte impulso di cambiamento e di rimessa in ordine… insomma anche per me questa settimana è stata una sfida: mandare un forte messaggio di auto educazione alimentare sotto la mia guida! Quindi ho creato un gruppo sulla chat con le persone che avevano partecipato alla serata del 21 settembre che ho chiamato la dieta “pazza” e ogni giorno io mandavo il menù, dalla colazione alla cena. Ho pensato e sentito tutto nei minimi dettagli: la crema di riso non poteva essere una semplice crema di riso, era importante che ci fosse qualcosa che desse sostegno mentale ed emotivo nel cambiamento. E quindi cosa meglio delle magiche spezie poteva svolgere questo magico ruolo? Ho scelto la cannella per la sua qualità coccolante oltre ad avere quella di gestire al meglio la glicemia evitando sbalzi di fame, poi il suo profumo conforta, calma l’anima, il cuore, la mente, le paure, le solitudini. Ho deciso anche per un baccello di cardamomo perché nella medicina ayurvedica è considerata la spezia a guardia dello stomaco ma a guardia non solo perché aiuta la digestione, ma proprio perché funziona un po’ come i dragoni posti davanti i cancelli dei castelli medioevali o i mostri davanti ai templi induisti di Bali. Il cardamomo frena la passione sfrenata di imbottirsi di cibo, quindi diciamo è un valido aiuto di fronte alle tentazioni per strada, nei bar, nei supermercati, davanti alle macchinette. Ehh infatti queste due magiche spezie cotte a lungo per evitare i loro effetti yin (bisogna stare molto attenti con le spezie in questo periodo dell’anno come spiegherò martedì 17 ottobre nel corso di cucina autunno/inverno) hanno funzionato benissimo insieme alla combinazione degli stili di cottura e delle verdure consigliate. Tutti i partecipanti hanno gloriosamente messo ordine nelle proprie abitudini riducendo se non proprio eliminando i desideri di pasticci. E questo per me è uno straordinario risultato perché una dieta non è valida se il corpo non comprende in modo profondo l’ordine!!! L’ordine dell’universo che oggi gli studi scientifici finalmente avvallano (qui il link di una ricerca scientifica inglese i cui risultati sono “I partecipanti che hanno partecipato allo studio che hanno consumato 5 pasti al giorno hanno avuto una riduzione meno significativa degli alti livelli di trigliceridi e endotossine nel loro sangue”)! Quindi è vero il detto, che anche la scienza che oggi noi nominiamo e stranominiamo conferma, che chi mangia seguendo la legge della natura regola il proprio organismo e aiuta ad auto guarirsi. Gli antichi dicevano: si mangia quando sorge il sole, quando il sole è alto in cielo e quando cala. Certo può non essere immediato questo salto, gli scivoloni possono esserci ed anche io, che è da 5 anni che seguo questo stile alimentare naturale basato in prevalenza su cereali, verdure e legumi, mi sono auto educata nel tempo… il vero successo dicono si vede nel tempo. Ricordo ancora le voglie pazze di quando ero vicina al mestruo, che ho iniziato a gestire con i dolci naturali come quelli che ti insegnerò martedì 17 ottobre nel corso di cucina autunno inverno da Sale in Zucca, per poi aver conquistato oggi un certo amorevole distacco verso i dolci e soprattutto quello che per me era una dipendenza: il cioccolato. Ma ho educato ogni giorno il mio corpo così come ho fatto in questi sette giorni con i coraggiosi partecipanti della dieta “pazza” e i risultati sono arrivati per tutti, a seconda del punto di partenza , in modi diversi. Marina Giordano scrive nella chat della dieta “pazza”: “Ciao a tutto il gruppo eccomi qui con la nostra (mia e di mio marito) cronaca della settimana. Siamo felicissimi, siamo stati veramente molto rigorosi. I benefici sono innumerevoli , un po’ quelli che hanno elencato tutti al benessere generale fisico, leggerezza, meno gonfiore si è aggiunta la lucidità mentale. Che non è poco… Non abbiamo assolutamente faticato nel seguire la dieta né cercato consolazione. Addirittura ieri ho passato la giornata in uno stand con una focaccia dolce sotto il naso senza incorrere in tentazione. Per me una cosa incredibile. Di negativo c’è che abbiamo sviluppato una dipendenza da crema di riso 🙂 🙂 🙂 scherzo ma l’amiamo molto. Infine
Com’è la tua libido?

Non ti piace cucinare? Anzi odi proprio cucinare? Ma hai diversi problemucci di salute compreso un peso eccessivo che, lo sai anche tu, sono dovuti prima di tutto al tuo modo di mangiare? E allora ti critichi? E vivi una parte di te male, non l’accetti e diventa quindi brutta, sporca o cattiva? E cominciano a venirti le paure tipo ma a mio figlio/a che esempio trasmetto? Lo sai in che tipo di mondo vivi? Ecco, il nostro mondo moderno è stato fotografato molto bene in questa slide di Martin Halsey che fa parte del percorso sulla salute della donna che approfondirò martedì 20 giugno vedendo insieme a te le soluzioni più efficaci per finalmente porvi rimedio. ECCO OSSERVA QUESTA SLIDE MOLTO MA MOLTO MA MOLTO BENE E DIMMI: TI CI RITROVI? Io sì pienamente! Vuoi sapere che soluzioni ho messo in campo per uscire da questa situazione in cui vivevo perennemente creandomi un sacco di fastidi e problemi di salute, insomma in cui avevo una qualità di vita pari a zero, ero insoddisfatta e spesso giù di morale, mentre oggi mi sento la donna più gioiosa del mondo, soddisfatta e che ha risolto tanti problemi di salute? Vuoi sapere come puoi uscire anche tu da questo tunnel? Vieni alla serata di martedì 20 giugno ed io attraverso il cibo, e la super Bruna attraverso la meravigliosa tecnica del focusing ti mostreremo la luce in fondo al tunnel! Ma ti do una prima scintilla di luce: è necessario che tu crei più energia femminile dentro di te e intorno a te! Ma non una energia yin, ovvero femminile, di mollezza come fai quando ti trangugi i dolci della pasticceria o del bar o vai avanti ad insalatone o a frutta e a zuccheri! Io parlo di creare dentro di te e intorno a te una energia yin ovvero femminile che “cura”, che accoglie con morbidezza in un mondo duro che non sa accogliere. Martedì 20 iniziamo dal cibo: qual è il cibo da scegliere per creare una energia femminile che “cura”, che “guarisce”, che scioglie tensioni, che ci riporta alla base ovvero in cucina? Passiamo poi ad assaporare la cenetta preparata sapientemente da Laura, la nostra chef di Sale in Zucca. E poi proseguiamo con il focusing, con cui inizieremo a scoprire che tutte le aree disprezzate di noi nascondono sempre energie vitali bloccate che una volta accolte e ascoltate tornano a fluire e a nostra disposizione. Facciamo nuovamente rifluire l’energia in noi martedì 20 giugno! E se vivi una di queste condizioni che leggi qui sotto martedì 20 giugno è la serata per te! Ti aspetto quindi martedì 20 giugno e ti saluto con una frase di Bruna: <<Il focusing insegna che ogni cosa può essere accolta con amorevolezza e ascoltata pienamente, e che questa è la “conditio sine qua non” per il suo riscatto e la sua guarigione>> Love, trust, care Silvia P.S: E il tuo menù naturale organizzato ti aiuta in tutto questo cammino: perché diventi una scheggia in cucina, perché finalmente smetti di dare ai tuoi figli la pizza surgelata o i biscotti della grande industria! Simona Sartorelli, super mamma lavoratrice in gran forma: “Il punto forte del tuo menù naturale organizzato è il metodo, Silvia! Oggi mia figlia adolescente arriva a casa e apre il frigo e trova sempre qualcosa di pronto, a portata di mano fatto da me senza mangiare schifezze, si condisce un cereale, o si spalma un paté gustoso di legumi o si nutre con uno smoothie da leccarsi i baffi” E SE VUOI CONOSCERE PIU’ A FONDO QUESTO MIO STRAORDINARIO METODO “IO TI ACCOMPAGNO E TU ASSAPORI” che sta coinvolgendo sempre più persone che prima della cucina proprio non ne volevano sapere VIENI MARTEDI’ 20 GIUGNO ALL’ULTIMO SUPER APPUNTAMENTO DELL’ANNO COSI’ CI SALUTIAMO ANCHE PRIMA DELL’ESTATE Sarà bellissimo! 🙂
Di cosa sei realmente affamata? Giovedì 8 giugno
Professionista disciplinato ai sensi della legge n.4-2013, iscritta all’associazione di categoria professionale SIAF Italia nel registro professionale come operatore olistico ad indirizzo nutrizionale PI2102P-OP (livello professional) e counselor olistico PI609-CO